{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-05-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-362_1995-05-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21322&nX40_KEY=4933426&nTrefferzeile=3&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3653e44ac8cff428555d6248368c96db"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.362"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 05.05.1995 90.1994.362"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 05.05.1995 90.1994.362"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 05.05.1995 90.1994.362"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:00:55", "Checksum": "1312be391d0ceaa11cacd0dde63aac13", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 05.05.1995 90.1994.362\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\n5 maggio 1995 |\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\nComposta dei giudici: |\nEfrem Beretta, presidente, Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna\n|\n|\nSegretario: |\nFiorenzo Gianinazzi |\nVisti i ricorsi:\n|\n|\ncontro\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nla risoluzione 22 dicembre 1993 n. 11223 del Consiglio di Stato, che approva alcune varianti del PR del comune di ____________, |\nvisto\nla risposta 8 aprile 1994 del Comune di ____________,\nla risposta 20 luglio 1994 del Consiglio di ____________,\nla replica 30 agosto 1994 di ____________,____________,\nla replica 30 agosto 1994 della ____________,fu ____________,\nla replica 30 agosto 1994 di ____________,e ____________,\nla duplica 9 settembre 1994 del comune di __________\nil sopralluogo del 12 ottobre 1994\nr i t e n u t o\nin fatto\na. Il PR del comune di ____________,è entrato in vigore nel 1977.\nSeguirono alcune varianti, le ultime approvate dal Consiglio di Stato nel 1987. Quello stesso anno il municipio affidò ai pianificatori il mandato per l’elaborazione del nuovo PR. Difronte al prolungarsi dei lavori, propose con messaggio municipale n. 1799 del 12 novembre 1990 una nuova serie di varianti del vigente PR. Il consiglio comunale le adottò il 19 giugno 1991.\nb. La variante n. 10 rivede la perimetrazione dei quartieri di ____________,____________,____________,via ____________,e via ____________,e introduce nelle NAPR un nuovo art. 19bis per disciplinare gli interventi in quei settori. A mente dell’esecutivo comunale, essi “rivestono un’importanza rilevante quale tipica urbanizzazione di comparti risalenti all’inizio secolo. In mancanza di un’apposita normativa “si rischia di annullare i criteri di unitarietà che oggi (li) contraddistinguono... Si è quindi ritenuto indispensabile e urgente elaborare un testo di una norma transitoria da inserire nelle norme di PR, valida fino all’entrata in vigore del nuovo PR ...” (MM cit.).\nQuesto il testo dell’art. 19bis NAPR:\n\" Zone:\n1. Nelle zone di S. ____________,____________, ___, ____________, (vedi limiti piani allegati) sono protetti i valori ambientali esistenti e quegli elementi caratteristici ritenuti indispensabili per la salvaguardia e la ricostruzione dell'unitarietà qualitativa e per l'utilizzo degli spazi costruiti e di quelli arredati a verde.\n2. Nelle zone citate, in caso di riattazione, trasformazione o nuove costruzioni, almeno il 70% della superficie utile lorda dello stabile deve essere destinata all'abitazione.\n3. Vige l'obbligo del mantenimento o della nuova costruzione degli elementi delimitanti lo spazio pubblico (muri, inferiate, cancelli, ecc.).\n4. Per ogni proprietà potrà essere concesso solamente un accesso pedonale e uno veicolare nel rispetto dell'obiettivo citato (larghezza massima ml 3.00 per veicolari, ml 1.80 per pedonale; non abbinabili). Per casi eccezionali (calibro stradale limitato) il Municipio potrà derogare alla larghezza massima dell'accesso veicolare.\n5. Il 20 % dell'intera superficie catastale di ogni mappale dovrà essere destinato a giardino e ciò prevalentemente sulle fasce verso la pubblica via.\nLe pavimentazioni, edificio escluso, potranno essere pari al massima al 30 % della superficie da sistemare.\n6. I parametri edificatori rimangono invariati.\n7. Non sono autorizzate costruzioni accessorie: non sono pertanto applicabili l'art. 27 cpv. 4 e l'art. 28 cpv. 4.\"\nc. I ricorrenti citati in ingresso, proprietari di fondi nella zona ____________,\n____________,insorgono presso il Consiglio di Stato, contestando per vari motivi d’ordine e di merito la variante n. 10 e la modifica delle NAPR.\nd. Nella risoluzione del 22 dicembre 1993 il Consiglio di Stato stralcia d’ufficio dal capoverso 2 dell’art. 19bis NAPR il caso della “riattazione”. Approva per il resto variante e norma, ma con le puntualizzazioni, qui di seguito riprodotte, di cui il comune dovrà tener conto:\n“- si sottolinea che l’art. 19bis delle NAPR è valido transitoriamente e\ncautelativamente fino all’entrata in vigore del nuovo PR\n- per l’approvazione della revisione generale del PR non si potrà comunque mantenere la norma come qui approvata senza un’approfondita relazione che evidenzi in maniera chiara e inequivocabile:-\n- l’evoluzione del mercato (es. stato nel 1970, nel 1980, nel 1990) volto a dimostrare l’urgenza e i problemi:\n- la particolarità e le differenze ad esempio del ____________,\n- la motivazione della scelta dei perimetri delle zone presentate.\nE’ richiesta inoltre l’introduzione di un’indagine tendente a valutare i contenuti abitativi effettivi per ognuno dei quartieri colpiti dai provvedimenti dell’art. 19bis col fine di precisare, se del caso, interventi differenziati e di differente pressione nei quattro casi per ottenere i principi sopra descritti in maniera più giudiziosa e rispettosa.”\nIl comune dovrà effettuare un controllo e una verifica particolari per la quota abitativa del 70%, tenuto conto che per edifici a due o tre piani essa corrisponderebbe praticamente al 100% rendendo la norma inapplicabile.\nNel dispositivo è stabilito:\n\" 1. Sono approvate come alle considerazioni particolari le varianti del Piano regolatore comunale di ____________,così come elencato al capitolo 2.\n1.1 ....... omissis\n1.2. Variante da sottoporre al legislativo comunale:\nart. 19 bis delle NAPR (variante 10):\nper mantenere valida questa norma (qui approvata in forma transatoria) anche nel nuovo PR bisognerà effettuare, entro 1 anno, uno studio che tenga conto delle richieste citate nelle considerazioni particolari.\n1.3 Variante modificata d'ufficio:\nart. 19 bis cpv. 2 delle NAPR (variante 10):\nil caso della riattazione è stralciato\n2. I ricorsi sono evasi ai sensi dei considerandi che si richiamano integralmente."}