Questo argomento, che ci pare pienamente condividibile, ci riconduce nell’esame delle censure sopra riportate alle riflessioni più generali esposte in precedenza laddove mettevamo in evidenza come l’incertezza e indeterminatezza dell’ordinamento pianificatorio allo studio non consentano di prevedere con esattezza l’area che a pianificazione conclusa sarà toccata dalla realizzazione delle opere in programma. A questo stadio prudenza vuole che si largheggi nel garantire la pianificazione contro il rischio di interventi che la compromettano irrimediabilmente.