Invocano la garanzia della proprietà, l’autonomia comunale, ma il pregiudizio che lamentano non è causato (o non direttamente) dal vincolo imposto dalla zona di pianificazione ma dalla pianificazione stessa. Non serve qui evocare partitamente le singole censure, menzioniamo solo che v’è chi si duole dell’impatto ambientale eccessivo che avrà previsibilmente l’opera progettata per chiederne lo spostamento o lo stralcio (ad es. ric. 1, 3, 6, 13). O chi fa analoga domanda ritenuta ingiustificata l’ubicazione dell’opera, la scelta del tracciato o addirittura l’opera stessa in progettazione (ric. n. 1, 4, 5, 7, 10, 14, 15, 17, 18, 19, 20, 21).