{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-12-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-340_1995-12-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21320&nX40_KEY=4933417&nTrefferzeile=2&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5b65b8b40b1674818a0ee026dac993ef"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.340"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 13.12.1995 90.1994.340"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 13.12.1995 90.1994.340"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 13.12.1995 90.1994.340"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:09:32", "Checksum": "ff755c37b674985eb8397d62b4e5f4e0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 13.12.1995 90.1994.340\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nRimane da determinare se tra il sacrificio imposto ai privati e il vantaggio che ne ridonda alla collettività intercorre un rapporto ragionevole. Diversi ricorrenti lo contestano. Non v’è dubbio, tuttavia, che, per rilevante che possa essere in qualche caso, il sacrificio chiesto ai privati appare alla fin fine proporzionato all’importanza di mantenere franca da ostacoli la pianificazione di quel vasto complesso di interventi infrastrutturali e pianificatori ch’è il PTL. Va d’altro lato considerato che la zona di pianificazione non blocca necessariamente ogni iniziativa edilizia sui fondi assoggettati al vincolo, ma quelle solo che ostacolano il processo pianificatorio. Pertanto, più l’opera prospettata è marginale rispetto alla zona di protezione e meno sarà, presumibilmente, d’intralcio e quindi vietata. Più i progetti saranno chiaramente definiti e meno estesa sarà l’area da tenere prudenzialmente sgombra da costruzioni; minore di conseguenza il rischio di liberare la parte verosimilmente non più necessaria. E infatti già sono state rilasciate licenze edilizie nelle zone in contestazione. A dimostrazione che il vincolo non è assoluto, ma che, oltre ad essere limitato nel tempo, altro fine non ha che di impedire gli interventi che rendono più difficile il processo pianificatorio.\n7. Risulta da quanto precede che le zone di pianificazione qui dedotte in giudizio vanno indenni dalle censure ricorsuali e meritano di essere confermate in questa sede. La loro costituzionalità non può essere messa in forse e neppure la loro fondatezza e idoneità. I ricorsi vanno quindi integralmente respinti. Sia quelli che chiedono l’annullamento generale della zona contestata sia quelli che ne postulano una modifica localizzata, rispettivamente l’alleviamento del vincolo (ad es. riducendolo a due anni o limitandolo ad una certa data) o chiedono concessioni edificatorie. Quanto alla richiesta di espropriazione, da più parti formulata, non può essere esaminata in questa sede per incompetenza in materia del tribunale.\n8. Qualche ricorrente ha chiesto il sopralluogo. Il tribunale non vi ha dato seguito, ritenuto che per accertare se vi siano circostanze rilevanti atte a giustificare una modifica o stralcio delle zone di pianificazione non occorra una visita dei luoghi ma bastino le tavole processuali.\nParimenti superflua, trattandosi di questioni di diritto risolvibili sulla scorta degli atti scritti, è ritenuta l’audizione personale dei ricorrenti, la cui domanda in tal senso non viene accolta.\n9. Le tasse e spese di giustizia vanno accollate ai ricorrenti, soccombenti, ad eccezione dei Comuni, intervenuti a tutela di interessi non patrimoniali nell’espletamento delle loro funzioni istituzionali.\nPer questi motivi,\ndichiara e pronuncia\n1. Nella misura in cui sono ammissibili, i ricorsi sono respinti.\n2. Le tasse e spese di\ngiustizia per complessivi fr. 2'400 sono poste in ragione di fr. 150.-- cadauno\na carico di: ____________, ____________, solidarmente con i ____________, CE fu\n____________, ____________, ____________, ____________, ____________, e\n____________, ____________, in solido; ____________, ____________, solidarmente\ncoi ____________, ____________, ____________, ____________, ____________,\n____________, e ____________, ____________, in solido; ____________, e\n____________, ____________, in solido; ____________,, ____________, la\n____________, ____________, ____________, ____________, ____________, ____________,\n____________, ____________, e ____________, in solido; ____________,\n____________, ____________, ____________, e ____________, ____________,\n____________, in solido; ____________, e ____________, ____________, in solido;\n____________, ____________, ____________, ____________, e ____________, in\nsolido. .\n3. Intimazione: -\nai ricorrenti\n- Consiglio di Stato, _________\n- Sezione pianificazione urbanistica, _________\nTribunale della pianificazione del territorio\nIl presidente Il segretario"}