La contestata riduzione dei posteggi del previsto autosilo si impone, oltre che per i menzionati motivi di interesse pubblico, anche dal profilo della proporzionalità. Questo principio vuole infatti che il mezzo adottato risulti il meno incisivo e il più idoneo a conseguire lo scopo d’interesse pubblico prefisso e che sussista un rapporto ragionevole tra il risultato da raggiungere e le restrizioni della proprietà necessarie al suo conseguimento (cfr. DTF 113 Ia 134). In concreto, i proprietari dei fondi interessati, insorti contro il vincolo loro imposto, hanno infatti evidenziato le notevoli difficoltà tecniche-economiche che comporta la realizzazione di un autosilo di 230 posti auto.