Nel merito gli insorgenti censurano il provvedimento governativo, giudicando che si tratta di un mero giudizio di opportunità di competenza delle autorità comunali; sostituendo la sua volontà a quella del legislativo comunale, il Consiglio di Stato avrebbe violato la sua autonomia. Essi sostengono che, d’altronde, il Consiglio di Stato stesso, rinviando il PP1 al comune per una nuova procedura di adozione invece che procedere subito ad una modifica d’ufficio, avrebbe esplicitamente riconosciuto la competenza di quest’ultimo a decidere sovranamente su di una questione di sua esclusiva competenza. 3.