” (risposta, pag. 7/8). Da un lato è quindi assodato che i terreni interessati non verranno immessi in zona edificabile, dall’altro la loro sorte definitiva non è ancora decretata. Ma questa forma di incertezza non può trovare espressione nel differimento ‘sine die’ della pianificazione delle rispettive aree. Strumento deputato in quei casi, quando la pianificazione è ancora in fieri e nell’attesa si vuole evitarne la compromissione, è la zona di pianificazione, ma la sua durata è limitata e non si può raggirare l’ostacolo rinunciando semplicemente a dare un assetto definitivo a quella parte del territorio.