Anche il Consiglio di Stato ritiene improponibile un’ulteriore estensione della zona edificabile e ricorda che “il Comune dispone di un piano del paesaggio che dovrà essere completato alla luce dei risultati che i vari studi specialistici nel frattempo compiuti apporteranno. Questa richiesta è d’altronde contenuta nella risoluzione n. ____________ del CdS. Non è pertanto da escludere che nei comparti situati fuori dalla zona edificabile e che sono considerati dal piano del paesaggio potranno essere in futuro specificate altre destinazioni.” (risposta, pag. 7/8).