{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-08-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-332_1995-08-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21314&nX40_KEY=4933421&nTrefferzeile=23&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b47662ac2b22725c076bd0f567bc0f7b"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.332"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 30.08.1995 90.1994.332"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 30.08.1995 90.1994.332"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 30.08.1995 90.1994.332"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:05:40", "Checksum": "1c48a65eb2f39d81ad6d39b2d1e03b57", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 30.08.1995 90.1994.332\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nPer poter nondimeno creare una zona di riserva ai sensi dell’art. 18 cpv. 2 LPT (e delle corrispondenti norme cantonali e comunali), come nel caso del comune che vuole distribuire nel tempo la costruzione di una zona edificabile già prevedibile nella sua estensione finale, occorrono ragioni pianificatorie pertinenti e importanti, che prevalgano sull’obbligo di conferire subito una connotazione pianificatoriamente chiara e definitiva a tutto il territorio comunale. Può qui essere rimandato al già citato DTF 104 Ia 142: “Non pare irragionevole di promuovere a breve termine la concentrazione dell’edificazione nella zona edificabile definitiva, vietando temporaneamente alla costruzione i terreni di seconda tappa fintanto che ve ne sia di liberi nella prima” (cfr. parimenti DTF 108 Ia 36 e 110 Ib 267). Ma, come già rilevato, nella ponderazione dei vari interessi in giuoco cui una pianificazione seria non può sottrarsi (art. 3 OPT), bisogna tener conto tra le diverse circostanze rilevanti che tale modo di procedere può alterare il mercato, provocare un’artificiosa rarefazione dell’offerta, fare pressione sui prezzi, creare ingiustificate disparità di trattamento. E’ dunque semmai da usare solo laddove la situazione locale (configurazione orografica, stato dell’edificazione e dell’urbanizzazione, ecc.) fornisce una chiara chiave di ripartizione in comparti da subito edificare e altri da tenere in riserva, sempre che questa suddivisione risponda a pertinenti motivazioni pianificatorie.\nUna cosa è certa. La zona di riserva non deve servire al comune per camuffare un dezonamento ritardato e dilazionare così le indennità espropriative (cfr. DTF 110 Ia 53 consid. 4; 112 Ia 317). Altrettanto certo è che il comune non è liberato dall’obbligo di “stabilire le zone da delimitare in priorità” (DTF 112 Ia 316)”. Non può ad es. inserire nella zona di riserva un’area che appartiene per natura e vocazione alla zona agricola e che come tale va subito attribuita. Né sotto le mentite spoglie di una zona di riserva può in realtà mascherare una zona di protezione, alle cui eventuali indennità di espropriazione tenti in tal modo di sottrarsi. In questo senso DTF 116 Ia 330: “Andererseits darf die Reservezone nicht auf Kosten der Bau, -Landwirtschafts - oder Schutzzone ausgeschieden werden; die Reservezonierung setzt ein bundesrechtskonforme Ausscheidung diesere Grundnutzungszonen voraus. Insbesondere ist Land, das nach der gesetzlichen Vorschrift in die Bauzone gehöhrt, in eine Bauzone und nicht in eine Reservezone einzuweisen.\nPer concludere, se non vi sono stringenti motivi d’ordine pianificatorio per non attribuire subito un comparto ad una specifica zona di PR, sia per l’impossibilità di definirne subito la destinazione (incertezza) sia perché pertinenti ragioni inerenti alla pianificazione giustificano il differimento, il pianificatore comunale deve prendere partito, fare le scelte che gli competono, attribuire il comparto ad una zona regolamentare e non rifugiarsi nel silenzio pianificatorio, nella sospensione del giudizio. Viola altrimenti il diritto federale che proscrive una pianificazione a macchie di leopardo.\n5. in concreto\nIl piccolo nucleo di ____________è protetto a monte e ai lati da una linea di arretramento che lo avvolge in una larga fascia non edificabile. Ai lati è stata inoltre creata una zona verde AP-EP. Dietro il nucleo il terreno sale assai ripido per poi formare un pianoro, racchiuso dal bosco. Qui è situato il terreno della ricorrente, separato dal nucleo nella parte in declivio da una particella lunga e stretta e, su quello stesso lato, interessato per una certa profondità dalla linea di arretramento. Sul lato opposto una sottile striscia di bosco lo separa dalla strada che collega ____________ via ____________ a ____________. A sud il fondo confina con la part., che il PR ha pure inserito in zona SDS, assieme alla part. situata più in basso, a lato e quasi all’altezza del nucleo, compresa in parte nella zona AP-EP. Su quest’ultima particella sorge una modesta abitazione e, a breve distanza, un minuscolo rustico. A parte ciò le particelle inserite in zona SDS non sono edificate.\nQuali sono i motivi per cui il PR ha inserito questi terreni nella zona senza destinazione specifica?\nIl motivo dell’incertezza circa l’evoluzione futura non entra in considerazione e non viene giustamente fatto valere dal comune.\nL’intento di ridurre una zona edificabile sovraddimensionata attribuendone una porzione ad una zona d’attesa non è in concreto ipotizzabile: i terreni in questione non facevano parte della zona edificabile e non potevano quindi esserne distratti.\nNon risulta d’altra parte che i terreni siano tenuti in riserva in previsione di un bisogno futuro, al di là del periodo di 15 anni, in aggiunta all’attuale zona edificabile (Bauentwicklungszone).\nTanto meno risulta che tramite la zona di riserva il comune intenda procedere ad una suddivisione per tappe successive della zona edificabile.\nRisulta piuttosto dalla presa di posizione del comune ch’esso ritenga l’area edificabile prevista più che sufficiente e non intenda pertanto allargarla ai fondi in discussione. A ciò si aggiungano chiare preoccupazioni d’ordine paesaggistico.\nOra a queste preoccupazioni poteva essere fornita una risposta pianificatoriamente corretta ad es. istituendo una zona di protezione o attribuendo i fondi in zona agricola, non invece ingabbiando l’area in questione in una zona indeterminata."}