{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-09-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-331_1995-09-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21313&nX40_KEY=4933420&nTrefferzeile=34&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "2603d8c17aca3eac57ad49b8951ae7e0"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.331"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 29.09.1995 90.1994.331"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 29.09.1995 90.1994.331"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 29.09.1995 90.1994.331"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:06:25", "Checksum": "eefe44f2240dea9a65a6589d15211ca6", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 29.09.1995 90.1994.331\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n6. Al cospetto dell’esistenza di un interesse pubblico prevalente deve ancora essere esaminato il rispetto del principio della proporzionalità, segnatamente se il mezzo adottato è il meno incisivo fra quelli possibili, è idoneo a conseguire lo scopo di interesse pubblico prefisso e se sussiste un rapporto ragionevole tra il risultato da raggiungere e le restrizioni della proprietà necessarie al suo conseguimento (DTF 111 Ia 98, 113 Ia 137).\nOrbene, il vincolo all'esame é certamente atto a conservare nella zona di _una certa “vita propria” e evitarne l’eccessiva terziarizzazione, fenomeno d’altronde già ben presente nel quartiere.\nLa critica maggiore mossa al contestato provvedimento é quella che l’imposizione di un limite minimo di SURL del 50% non terrebbe sufficientemente conto delle gravi difficoltà nel trovare inquilini disposti ad abitare in un edificio che ha perso gran parte della sua attrattività abitativa, dato che risulta praticamente circondato da due enormi complessi commerciali-amminsitrativi quali la _e la _; a questo proposito si deve tuttavia osservare che non é affatto vero che l’edificio in questione, per la sua tipologia o per la sua collocazione, non si presti all’abitazione; al contrario, il sopralluogo ha permesso di appurare che i locali dello stabile sono perfettamente atti all’uso abitativo. Certo, alla luce dell’edificazione circostante avvenuta in tempi recenti, la posizione attuale dell’edificio non é di quelle che si possono definire come invidiabili o prestigiose; la situazione non é tuttavia degradata a tal punto, come lascia invece intendere la società proprietaria dello stabile, da non poter più essere adibito ad abitazione primaria.\nLa scelta pianificatoria mantiene la sua ragione di essere a maggior ragione ove si consideri che, comunque, già oggi pian terreno e primo piano dello stabile sono adibiti a scopo abitativo.\nIn definitiva, le circostanze dinanzi descritte non prefigurano una violazione del principio della proporzionalità. Gli interessi meramente finanziari fatti valere dalla ricorrente, tra i quali il deprezzamento del fondo (con la conseguente minor redditività dal profilo degli affitti) o la difficoltà nel reperire nuovi inquilini nell’eventualità di una dipartita degli attuali, devono dunque senz’altro cedere il passo all’interesse pubblico.\n7. Per le pregresse considerazioni il ricorso è respinto.\nTasse e spese di giudizio seguono la soccombenza (art. 28 Pamm).\nPer questi motivi,\nviste le norme alla fattispecie applicabili\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso é respinto.\n2. La ricorrente é condannata\nal pagamento delle tasse di giudizio e delle spese per complessivi fr. 500.--\n(cinquecento).\n3. Intimazione: - Avv__, _\n-\nMunicipio di _\n- Consiglio di Stato, _______\n- Sezione pianificazione urbanistica, ___________\nTribunale della pianificazione del territorio\nIl presidente Il segretario"}