{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-10-10", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-329_1995-10-10.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21312&nX40_KEY=4933419&nTrefferzeile=93&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ad402917007a1ffa1f9129685d81a025"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.329"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 10.10.1995 90.1994.329"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 10.10.1995 90.1994.329"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 10.10.1995 90.1994.329"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:20:52", "Checksum": "a09c2f524589cb6d6630f8d6b9740ca2", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 10.10.1995 90.1994.329\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nDa un lato è quindi assodato che i terreni interessati non verranno immessi in zona edificabile, dall’altro la loro sorte definitiva non è ancora decretata. Ma questa forma di incertezza non può trovare espressione nel differimento ‘sine die’ della pianificazione delle rispettive aree. Strumento deputato in quei casi, quando la pianificazione è ancora in fieri e nell’attesa si vuole evitarne la compromissione, è la zona di pianificazione, ma la sua durata è limitata e non si può raggirare l’ostacolo rinunciando semplicemente a dare un assetto definitivo a quella parte del territorio.\nSe dunque il comune si aspettava risultanze determinanti dal piano del paesaggio e intanto voleva evitare ogni contaminazione, doveva istituire una zone di pianificazione.\nIn caso contrario avrebbe dovuto inserire i fondi interessati o in zona agricola o protetta o in una delle altre zone previste dal PR, ma non soprassedere dal dare loro una definitiva destinazione, sottraendosi così indebitamente all’obbligo di pianificare.\nNella fattispecie l’assegnazione dei terreni litigiosi alla zona SDS non si giustifica. La risoluzione governativa che l’ha nondimeno approvata viola il diritto federale. Questo TPT non può dunque che pronunciarne l’annullamento, su questo punto. Non gli compete invece di stabilire a quale zona i fondi vadano assegnati: se effettivamente alla zona edificabile o in quale altra. Questa competenza è unicamente del comune.\n7. Per i motivi anzidetti e per l’annullamento della risoluzione impugnata che ne è l’inevitabile conseguenza si rende superfluo verificare la sussistenza di un interesse pubblico preponderante e del rispetto del principio di proporzionalità\nPer questi motivi,\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso é accolto. Di conseguenza la risoluzione impugnata viene annullata nella misura in cui approva l'inserimento del part. ____________RFD ____________in zona SDS.\n2. Non si prelevano né tasse\nné spese di giustizia.\n3. Intimazione: - ________\n- Municipio di _____\n-\nConsiglio di Stato, ________\n- Sezione pianificazione urbanistica, __________\nTribunale della pianificazione del territorio\nIl presidente Il segretario"}