Conseguenze che la soluzione di compromesso presentata dal Municipio, nella misura in cui “salvaguarda l’interesse generale senza pregiudicare le possibilità del privato” consente di evitare. “Si tratta, in pratica, di permettere l’edificazione del sedime nella sua parte alta (che viene collocata nella zona R2a). La parte bassa, paesaggisticamente più importante, viene salvaguardata con l’imposizione di un importante vincolo di arretramento” (rapporto commissione speciale).