Giustamente, rileva il Comune nelle sue osservazioni, il Consiglio di Stato ha rispettato l’autonomia comunale. E infatti la scelta pianificatoria contestata rientra in quest’ambito “in quanto sorretta da valide motivazioni e pertanto corrispondente ad un interesse pubblico sicuro. Essa non è inopportuna e tantomeno arbitraria. Al contrario l’arbitrio sarebbe intervenuto proprio qualora il Consiglio di Stato non avesse rispettato la scelta del Comune.” L’azzonamento contestato non contrasta con il PD. Come risulta dalla risposta 26 maggio 1992 del Consiglio di Stato ad un’interrogazione dell’on. ____________: