Prendiamo il calcolo dell’edificabilità effettuato dall’ UTC, corredato da una planimetria dove sono disegnate le piante degli edifici che potrebbero essere inseriti nella fascia superiore della proprietà sfruttando appieno gli indici e nel contempo rispettando gli arretramenti, le distanze e le altre norme di zona. Se mai venisse adottata questa soluzione ne verrebbe fuori un deprimente allineamento di anonimi rettangoli, da immaginarsi trasformati in non meno tristemente anonimi parallelepipedi dai 30 ai 40 mtl di lunghezza e dai 12,70 ai 14,70 di larghezza, alti tre piani.