Comprensibilmente, quindi, il comune si è preoccupato di regolamentarne l’edificazione non solo sulla fascia direttamente a lago, dove il rischio di deturpazione è più evidente, ma anche su quella retrostante, ancora largamente libera di costruzioni, che fa da sfondo alla prima e può quindi facilmente turbarne l’immagine. A questo scopo il PR ha fatto capo al tradizionale strumentario normativo, in particolare istituendo linee di arretramento sui fronti sud, nord ed est. Secondo il ricorrente i tanti vincoli riducono a pelle di zigrino l’area effettivamente edificabile. E’ possibile sfruttare pienamente gli indici di zona solo a prezzo di mortificare al massimo la creatività.