Il vincolo d’uso era il prezzo pagato per poter insediare una struttura di notevole impatto in un’area doppiamente protetta (zona di mantenimento, comprensorio rive-lago) dove senza l’interesse pubblico del comune a veder largamente potenziato il prestigioso centro culturale non sarebbe stato possibile costruire. Caduto l’ampliamento, questa contropartita è venuta a mancare, ma nel contempo pure l’interesse del comune a vincolare le strutture esistenti a un’attività espositiva così ridotta è stato fortemente ridimensionato. Si noti che le restrizioni poste dalla zona SP sono particolarmente gravi: