{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-02-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-326_1996-02-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21310&nX40_KEY=4933414&nTrefferzeile=95&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e810f9412a613ea6ba609ae64cdd9060"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.326"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 05.02.1996 90.1994.326"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 05.02.1996 90.1994.326"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 05.02.1996 90.1994.326"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:16:35", "Checksum": "f30e4838c9446a55127b1c84909f5d40", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 05.02.1996 90.1994.326\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n- l’attribuzione delle aree svincolate alla zona R3 o, in via subordinata, R2;\n- l’inserimento in zona R4 della fascia prevista in zona R3a dei part. ______________, ______________ ______________, ______________e ______________; subordinatamente aumento degli indici della zona R3a;\n- l’abbandono, subordinatamente la drastica riduzione del vincolo di arretramento sul lato sud delle aree edificabili della fascia superiore della proprietà (part. ______________, ______________, ______________e ______________);\n- lo stralcio, subordinatamente la drastica riduzione in lunghezza e profondità, del vincolo di arretramento sul lato est dei fondi ______________ e ______________;\n- la riduzione del vincolo di arretramento su via __________ da 12 a 8 mtl massimo;\n- l’abbandono del vincolo di passo pedonale, subordinatamente modifica del tracciato, specie per i fondi ______________e ______________, convenendone le modalità di esecuzione col proprietario\n- la liberazione dall'assoggettamento al piano particolareggiato di __________.\nF. Tra i motivi, svolti nel ricorso e ripresi nelle conclusioni, spicca la contestazione del cumulo di vincoli, ripresi risp. imposti per la prima volta dal nuovo ordinamento e accusati dal ricorrente di ridurre irragionevolmente l’edificabilità. Egli sostiene che la restrizione della proprietà derivantene non è sorretta da un sufficiente interesse pubblico e viola il principio della proporzionalità. Un tale reticolo di restrizioni toglie ogni spazio alla creatività e costringe l’edificazione nella morsa di schemi mortificantemente banali e scontati, impotenti a render ragione delle qualità paesaggistiche e monumentali di quella straordinaria proprietà. Solo un piano di quartiere potrebbe consentirne un’adeguata valorizzazione. Pertanto, “in ordine e preliminarmente” il ricorrente chiede nelle conclusioni che il tribunale “esamini d’ufficio la possibilità di accettare il ricorso rinviando gli atti al Comune di ______________ per lo studio di una soluzione alternativa che preveda per nuove costruzioni nel complesso di ______________ ______________ l’assoggettamento all’obbligo di presentare, con i relativi piani, un piano di quartiere. Dichiara sin d’ora che, “in caso di accettazione delle sue domande, accetta che eventuali nuove costruzioni, nell’ambito degli indici di edificazione consentiti siano assoggettate al vincolo della presentazione di un piano di quartiere.”\nQuanto agli altri vincoli sono definiti privi di sufficiente interesse pubblico e lesivi del principio di proporzionalità. Ma di queste e altre censure diremo più ampiamente all’occorrenza nei considerandi di diritto.\nG. Nelle sue osservazioni il Comune ricorda che “la proprietà del ricorrente rappresenta veramente un unicum in tutto il comprensorio comunale, se non addirittura nell’intero Cantone, per le sue dimensioni e peculiarità. Infatti essa:\n- si estende per 36.000 mq circa;\n- si trova sulla riva del lago;\n- comprende edifici di importanza storica, architettonica e culturale;\n- tocca un nucleo storico, quello di ______________.”\nE’ dunque “un preciso dovere del Comune (...) quello di preoccuparsi della salvaguardia di tutti questi elementi ...”\nI vincoli di cui si duole il ricorrente hanno una base legale (e precisamente l’art. 28 lett. f) e h) LALPT per la protezione del paesaggio e dei monumenti storico-culturali e l’art. 54 LALPT per il piano particolareggiato del nucleo di ______________ cui è assoggettato l’estremo lembo orientale della proprietà), sono sorretti da un interesse pubblico prevalente e rispettano il principio della proporzionalità.\nVanamente il ricorrente torna a dolersi dei vincoli già previsti dal vecchio PR, la cui validità è stata confermata dal TF con la nota sentenza. Essi sono cresciuti in forza di cosa giudicata e non possono più essere rimessi in forse. Da allora non è mutata né la situazione di fatto (la proprietà non ha subito sostanziali trasformazioni) né, “essendo riproposti gli stessi vincoli”, è cambiata quella di diritto.\nQuanto ai nuovi vincoli (arretramenti alle part. ______________e ______________) perseguono il duplice scopo della “salvaguardia del notevole valore ambientale e paesaggistico del parco che circonda la ______________ ______________ ” e del “conferimento di un certo ordine alle costruzioni che potranno eventualmente sorgere sui fondi, attribuiti alla zona R3a”. L’interesse pubblico è evidente ed anche il rispetto della proporzionalità.\nIn effetti, l’esigenza di tutelare convenientemente il paesaggio avrebbe a rigori potuto indurre il comune ad adottare al posto dei vincoli in contestazione il provvedimento ben altrimenti incisivo e radicale del divieto generale di edificazione. I vincoli in discussione consentono di conciliare i contrapposti interessi: permettono all’ente pubblico di tutelare gli elementi più pregiati del paesaggio, al privato di edificare i suoi fondi. In realtà, avverte il Comune, “le possibilità edificatorie di tutti i fondi gravati dal vincolo rimangono integre”, posto che è in tutti i casi “possibile sfruttare nella loro misura massima gli indici concessi per la zona R3a in cui essi si trovano”. Al riguardo il comune ha trasmesso al tribunale un estratto di mappa con tracciate le superfici delle costruzioni che è possibile realizzare sulle part. ______________, ______________e ______________rispettando i vincoli in esame. Il tutto corredato da un calcolo numerico dello sfruttamento consentito, corrispondente all’indice della zona R3a."}