{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-09-11", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-325_1998-09-11.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21309&nX40_KEY=4933367&nTrefferzeile=70&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5488220a1e22771d84e42787ef3f86d7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.325"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 11.09.1998 90.1994.325"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 11.09.1998 90.1994.325"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 11.09.1998 90.1994.325"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:39:21", "Checksum": "5fa6065eb194921be0bf9e8831b60398", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 11.09.1998 90.1994.325\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n4.\n4.1 Per prassi costante del Tribunale federale una restrizione di diritto pubblico della proprietà è compatibile con la garanzia della proprietà sancita dall'art. 22ter Cost. solo se si fonda su di una base legale (che deve essere chiara ed esplicita quando la limitazione è particolarmente grave, DTF 114 Ia 117, consid. 3), è giustificata da un interesse pubblico preponderante, rispetta il principio della proporzionalità, non viola la garanzia della proprietà quale istituto e dà luogo a piena indennità ove equivalga ad una espropriazione (DTF 115 Ia 29 consid. 4, 114 Ia 249 consid. 5a, 114 Ia 337 consid. 2, 113 Ia 364 consid. 2).\nNel caso di specie il problema della violazione della garanzia della proprietà quale istituto non si pone. Eventuali pretese espropriative esulano dalle competenze giurisdizionali del TPT.\nL’azzonamento della superficie in contestazione ed il vincolo cui è sottoposta è infine palesemente sorretto da una base legale (art. 28 cpv. 2 lett. d LALPT).\nL'oggetto del contendere si riduce pertanto ad una verifica dell'esistenza di un interesse pubblico a sostegno del vincolo e del rispetto del principio della proporzionalità.\n4.2 Il concetto di interesse pubblico è un concetto dinamico, che evolve in una con la società riflettendone esigenze e aspirazioni (in questo senso DTF in ZBl 1976 pag. 362, cit. in Rhinow/Krähenmann Schweizerische Verwaltungrechtsprechung n°. 57). In linea generale è pubblico l'interesse che coinvolge la generalità dei cittadini o una sua parte significativa e che compete al potere pubblico promuovere nell'esercizio delle sue funzioni. Si può dire che v'è interesse pubblico ad un provvedimento di pianificazione del territorio quando la sua adozione corrisponde ad un bisogno importante, chiaramente recepito dalla collettività (cfr. G. Müller, Commentaire de la Const. féd. No. 34). Non occorre invece che il bisogno sia immediato.\nPer quanto attiene specificatamente alle zone AP/EP occorre fare le seguenti considerazioni d’ordine generale. E’ nella natura dei piani regolatori di tener conto degli sviluppi prevedibili, non solo per le zone edificabili (art. 15 lett. b LPT; DTF 110 Ia 53 consid. 4a, 109 Ia 191 consid. 4) ma anche per ogni altra fascia di utilizzazione delimitata da essi (DTF 109 Ia 267 consid. 4a). Come la giurisprudenza federale ha ripetutamente precisato, l’interesse pubblico può anche risiedere in bisogni futuri della collettività. Occorre però che la pianificazione “indichi con la massima esattezza possibile il fine perseguito e che la previsione formulata abbia una certa verosimiglianza di avverarsi” (DTF 113 Ia 464; cfr. pure 114 Ia 339 seg. consid. 2d). Per prima cosa dev’essere specificato con sufficiente chiarezza quale opera d’uso comune dev’essere realizzata sul fondo vincolato; deve quindi essere reso plausibile che la realizzazione di quell’opera, su quel preciso fondo risponde a un bisogno della collettività prevalente sull’interesse del privato a liberamente disporre della sua proprietà. Il bisogno dev’essere dunque sufficientemente individuato e dimostrato. Non è percontro ammesso invocare un generico interesse pubblico al fine di dar corso ad un indiscriminato accaparramento di terreni, per non meglio specificate e ancor meno dimostrate esigenze future.\nLa giurisprudenza federale ha inoltre precisato che se attente analisi e prognosi, effettuate coi metodi riconosciuti della pianificazione del territorio, comprovano l'asserita necessità di terreno per determinate esigenze pubbliche, la fissazione di zone AP-EP non è censurabile. Che l'esecuzione delle opere prospettate possa richiedere un lungo lasso di tempo non è motivo sufficiente per togliere concretezza alla previsione. E neppure osta all'istituzione delle zone AP-EP il fatto che sulle opere da inserirvi si fosse discusso da lungo tempo senza averle mai realizzate (RDAT II 1993, n. 37, p. 96).\n5. La ricorrente censura anzitutto il carattere pretestuoso del vincolo e, a comprova di ciò, ne indica la destinazione del tutto incerta, dapprima scuola materna ed ora casa per anziani. In assenza di comprovati bisogni pubblici, essa rimprovera quindi al Comune di aver simulato scelte pianificatorie precise per mascherare il blocco a tempo indeterminato del suo fondo.\n5.1 A questo proposito occorre anzitutto premettere che la revisione del PR all'esame introduce per la prima volta i territori di _________e di __________-nella sistematica pianificatoria già adottata per quelli della _. di ______________-con il piano regolatore '83, approvato dal Consiglio di Stato nel 1985. La fusione dei territori posti sull'una e sull'altra sponda del _, nonché sulle rive nord e sud del _, viene dunque sancita formalmente per la prima volta a livello pianificatorio. Vista l'unità dell'approccio territoriale, la relazione tecnica accompagnante la revisione all'esame rimanda frequentemente a quella annessa al PR '83, _. di _.\nQuest'ultimo strumento aveva confermato che la città di _, accanto al ruolo di polo economico e turistico, intendeva mantenere la peculiarità di centro residenziale, attrezzato per offrire le migliori condizioni di vita alla popolazione. Considerando che le infrastrutture per gli anziani avrebbero contribuito ad elevare il tono della qualità di vita, corrispondendo così alle finalità generali del PR, la relazione tecnica '83 al capitolo \"Il Piano delle attrezzature pubbliche e degli edifici pubblici\" riservava ampio spazio alla tematica, che veniva impostata in un'ottica globale, comprendente tutto il territorio: il fabbisogno complessivo di posti letto veniva quantificato in 500 unità, da suddividere fra i vari quartieri cittadini, fra cui anche _, al fine di permettere agli abitanti di trascorrere gli ultimi anni di vita nel luogo da loro abitato, e precisamente 70 a _, 80 a _, 80 in zona Centro, 150 nella _________, 50 a _e 70 a _.\n"}