In concreto, il Municipio, ricordato nelle sue osservazioni il lungo iter seguito dal PR, “in pratica completamente elaborato prima dell’entrata in vigore della LALPT”, fa presente di essersi avvalso della collaborazione di una commissione composta da cittadini dei quartieri interessati dalla revisione del piano, “avente il compito di riferire alle autorità pianificatorie le aspirazione della popolazione”. A prescindere dall’ovvia inidoneità di questa forma indiretta ad adempiere il dettato dell’art. 4 LPT, in vigore già prima che, votando nel 1986 il credito per la revisione del PR, il Consiglio comunale desse avvio alla surricordata sua lunga gestazione, la censura va disattesa.