{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-08-22", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-322_1995-08-22.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21306&nX40_KEY=4933421&nTrefferzeile=65&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "17573bbbc4d07ac15a87c15d9d9b9824"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.322"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 22.08.1995 90.1994.322"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 22.08.1995 90.1994.322"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 22.08.1995 90.1994.322"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:05:07", "Checksum": "57d4ec39994f26f71aaab7ba87658e4a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 22.08.1995 90.1994.322\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nUna cosa è certa. La zona di riserva non deve servire al comune per camuffare un dezonamento ritardato e dilazionare così le indennità espropriative (cfr. DTF 110 Ia 53 consid. 4; 112 Ia 317). Altrettanto certo è che il comune non è liberato dall’obbligo di “stabilire le zone da delimitare in priorità” (DTF 112 Ia 316)”. Non può ad es. inserire nella zona di riserva un’area che appartiene per natura e vocazione alla zona agricola e che come tale va subito attribuita. Né sotto le mentite spoglie di una zona di riserva può in realtà mascherare una zona di protezione, alle cui eventuali indennità di espropriazione tenti in tal modo di sottrarsi. In questo senso DTF 116 Ia 330: “Andererseits darf die Reservezone nicht auf Kosten der Bau, -Landwirtschafts - oder Schutzzone ausgeschieden werden; die Reservezonierung setzt ein bundesrechtskonforme Ausscheidung diesere Grundnutzungszonen voraus. Insbesondere ist Land, das nach der gesetzlichen Vorschrift in die Bauzone gehöhrt, in eine Bauzone und nicht in eine Reservezone einzuweisen.\nPer concludere, se non vi sono stringenti motivi d’ordine pianificatorio per non attribuire subito un comparto ad una specifica zona di PR, sia per l’impossibilità di definirne subito la destinazione (incertezza) sia perché pertinenti ragioni inerenti alla pianificazione giustificano il differimento, il pianificatore comunale deve prendere partito, fare le scelte che gli competono, attribuire il comparto ad una zona regolamentare e non rifugiarsi nel silenzio pianificatorio, nella sospensione del giudizio. Viola altrimenti il diritto federale che proscrive una pianificazione a macchie di leopardo.\n6.4 Nel caso presente si cercherebbero invano motivi propri a giustificare l’assegnazione della part. ______________RFD ______________ alla zona SDS. Come abbiamo visto sopra, la ragione non sta nella suddivisione del territorio in zone immediatamente edificabili e in zone destinate ad esserlo solo in un secondo tempo se l’evoluzione, non ancora prevedibile con sufficiente certezza, lo richiederà. Qui è chiara l’intenzione di escludere dalla zona edificabile il fondo in esame, ritenuto incompatibile con la stessa. In tal senso la motivazione del provvedimento nella risposta del comune, in particolare a pag. 8: “La part. no. ______________di ______________è ancor più lontana dalla zona edificabile della part. no. ______________. Essa si trova in una zona con poche edificazioni, che il precedente PR già attribuiva alla zona residua (Zr).” E quindi, difronte ad una contenibilità della zona edificabile giudicata ampiamente sufficiente, il comune non ha ritenuto giustificato inserirvi il fondo litigioso. Ma in quel caso avrebbe dovuto attribuirlo o alla zona agricola o a una zona di protezione, rispettivamente ad un’altra delle zone istituibili in base all’art. 18 LPT.\nDifronte ad una momentanea incertezza circa la definitiva destinazione del terreno avrebbe potuto far capo alla misura di salvaguardia per eccellenza della pianificazione, la zona di pianificazione. Rifugiarsi invece nella zona SDS costituisce un’elusione delle norme che reggono questo istituto (art. 27 LPT, art. 66 seg. LALPT; cfr. DTF 115 Ia 341) e in particolare è un sottrarsi alla durata legale massima del provvedimento (5 anni, più l’eventuale rinnovo per altri due).\n6.5 Alla luce di queste considerazioni la risoluzione governativa che approva l’attribuzione della part. ______________ in zona SDS dev’essere annullata siccome non conforme al diritto federale, segnatamente all’obbligo di pianificare prescritto dall’art. 2 LPT.\nNon spetta invece a questo tribunale stabilire a quale zona vada assegnata la particella che ne occupa. Toccherà al comune provvedervi; esso solo ne ha la competenza.\n7. Per i motivi anzidetti e per l’annullamento della risoluzione impugnata che ne è l’inevitabile conseguenza si rende superfluo verificare la sussistenza di un interesse pubblico preponderante e del rispetto del principio di proporzionalità\nPer questi motivi,\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso é parzialmente accolto nei sensi dei considerandi. Di conseguenza la risoluzione impugnata è annullata nella misura in cui approva l'inserimento della part. ______________in zona SDS. E' invece confermata laddove approva l'attribuzione della part. ______________ in zona agricola.\n2. Non si prelevano né tasse\nné spese di giustizia. Il Comune verserà fr. 1'000.-- di ripetibili alla\nricorrente.\n3. Intimazione: - Avv. ________________\n- Municipio di ________\n-\nConsiglio di Stato, _________\n- Sezione pianificazione urbanistica, _____________\nTribunale della pianificazione del territorio\nIl presidente Il segretario"}