Per finire, la terza variante, di gradualità d’intervento “2”, prevedente la creazione di una zona balneare a forte sfruttamento. Optando per la variante d’interventi “1”, l’autorità comunale ritiene così di poter finalmente far fronte al sempre più sentito bisogno della popolazione d’usufruire di spazi naturali in riva al lago offrendo al contempo un minimo di comfort e di sicurezza. Ritiene quindi l’azzonamento previsto di sicuro interesse pubblico come pure rispettoso dei presupposti che giustificano una limitazione della proprietà privata.