{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-05-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-317_1996-05-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21300&nX40_KEY=4711546&nTrefferzeile=61&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "6541f6e06c20e2db6f18219362b6e56a"}, "Scrapedate": "2026-02-09", "Num": ["90.1994.317"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 07.05.1996 90.1994.317"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 07.05.1996 90.1994.317"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 07.05.1996 90.1994.317"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "09.02.2026 23:27:50", "Checksum": "0d5994af58598f310be7ac209aa3107f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 07.05.1996 90.1994.317\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nSecondo quest'ultima legge la pianificazione deve avere luogo in diverse tappe: pianificazione direttrice, pianificazione dell'utilizzazione e procedura del permesso di costruzione. Esse stanno in reciproco rapporto e formano un tutto coerente, di cui ogni parte adempie una specifica funzione. Il piano di utilizzazione - in Ticino detto PR - viene adottato, secondo le indicazioni del piano direttore (art. 6 e segg., 26 cpv. 2 LPT), sulla scorta di un'ampia coordinazione e valutazione (Art. 1 cpv. 1 2a frase, 2 cpv. 1 LPT) e nell'ambito di una procedura ove è garantita protezione giuridica (art. 33 e seg. LPT) e partecipazione democratica (art. 4 LPT). Il PR disciplina l'uso ammissibile del suolo (art. 14 e segg. LPT): rende vincolante verso i privati detto ordinamento oltre che il contenuto del Piano direttore (art. 21 cpv. 1 LPT).\n4. Per prassi costante del Tribunale federale una restrizione di diritto pubblico della proprietà è compatibile con la garanzia della proprietà sancita dall'art. 22ter Cost. solo se si fonda su di una base legale (che deve essere chiara ed esplicita quando la limitazione è particolarmente grave, cfr. DTF 114 Ia 117, consid. 3), è giustificata da un interesse pubblico preponderante, rispetta il principio della proporzionalità, non viola la garanzia della proprietà quale istituto e dà luogo a piena indennità ove equivalga ad una espropriazione (DTF 115 Ia 29 consid. 4; 114 Ia 249 consid. 5a; 114 Ia 337 consid. 2; 113 Ia 364 consid. 2).\nNella fattispecie il problema della violazione della garanzia della proprietà quale istituto non si pone. I problemi espropriativi esulano invece da questa procedura.\n5. Ai sensi dell’art. 26 LALPT il PR si compone di un rapporto di pianificazione, di rappresentazioni grafiche, di norme di attuazione e di un programma di realizzazione.\nLe rappresentazioni grafiche comprendono (art. 28 LALPT) i piani del paesaggio, delle zone, del traffico, delle attrezzature e costruzioni di interesse pubblico e il piano indicativo dei servizi pubblici. In particolare esse fissano le zone edificabili destinate all’abitazione e al lavoro; all’interno delle zone edificabili possono essere previsti ulteriori vincoli o agevolazioni per particolari forme di utilizzazione quali quelle destinate al turismo o allo svago (art. 28 cpv. 2 lett. a LALPT).\nLa zona “____ ” e l’art. 43 NAPR dispongono pertanto di una base legale chiara ed esplicita.\n6. Non può essere disconosciuto, né la ricorrente stessa lo nega, l’interesse pubblico alla base della definizione di una simile zona a destinazione vincolata sportivo-turistica; essa stessa si é avvalsa di questa regolamentazione per istallare in una vecchia masseria sapientemente riattata il nuovo “_b-_ ” del golf.\nContestata é però soprattutto la destinazione prevista per i fondi n. _e _RFD, confinanti al _ ”, sui quali la norma impugnata prevede la possibilità di istallare edifici di tipo alberghiero, ad esclusione di case di vacanza o appart-hotel.\nLe preoccupazioni espresse dell’insorgente nel proprio gravame su questo punto sono però eccessive, oltre che pianificatoriamente irrilevanti; la norma impugnata, lungi dall’essere vaga o poco chiara, definisce con esattezza i parametri di edificazione sui fondi tuttora liberi del comprensorio e impone l’adozione di un piano di quartiere obbligatorio per tutte le nuove costruzioni; nell’elaborazione del PQ dovranno essere rispettati i criteri indicati ai cpv. 1.1. e 1.2. dell’art. 43, che tendono alla salvaguardia della tipologia architettonica e ambientale della zona e dell’interesse economico-sociale che questa riveste per il Comune di ___e la regione. Una disposizione specifica (cpv. 2.2.1.2) prevede inoltre che per assicurare l’organicità formale del complesso immobiliare distribuito sul fondo confinante n.___(il “_ l’impianto planivolumetrico delle nuove costruzioni sui fondi n. 190 e 194 deve essere inserito in modo conveniente nell’ambiente circostante.\nDa quanto precedentemente esposto, ne scende che il sacrificio imposto alla ricorrente non è sproporzionato rispetto agli intendimenti perseguiti dall’autorità con la definizione della ZDV Cartaia e del relativo art. 43 NAPR.\n7. Per quanto attiene il contestato accesso ai fondi di proprietà della “______ ”, va ricordato quanto considerato nella decisione 14 dicembre 1992 del GC, che ha giudicato l’accessibilità sufficientemente garantita dalla presenza di due diritti di passo iscritti a favore della part. n. a carico della part. n. , rispettivamente, n. RFD. In tale frangente era emerso che la soluzione del diritto di passo potesse soddisfare tutte le parti in causa, compresa la qui ricorrente “_____ ” (cfr. cons. 5 e 7 della decisione) e che pertanto più nulla ostava all’approvazione da parte del Consiglio di Stato della zona speciale “_____ ”. Questa decisione, lo si ricorda, non é d’altronde stata impugnata da nessuno degli interessati.\n8. Tassa di giudizio e spese sono poste a carico della ricorrente.\nPer questi motivi,\nviste le normative alla fattispecie applicabili;\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso non è ricevibile per carenza di legittimazione attiva.\n2. Tassa di giudizio e spese\ndi fr. 700.-- (settecento) sono poste a carico della ricorrente.\n3. Intimazione: -_______ _\n_, _;\n- _, _, per _______;\n_;\n-\n_______di _\n- Consiglio di Stato, Bellinzona\n- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona\nTribunale della pianificazione del territorio\nIl presidente Il segretario"}