Gli enti pubblici si sono in effetti trovati costretti a predisporre dei servizi sovradimensionati e di conseguenza a sobbarcarsi oneri finanziari pressoché insormontabili. Ecco quindi che l'esclusione della residenza primaria nei comprensori lontani dall'abitato permette all'ente locale di ridurre i servizi amministrativi (quali per esempio la raccolta dei rifiuti, lo sgombero della neve e così via) e quindi di contenere le spese pubbliche commisurandole alla reale capacità finanziaria del comune. Ciò risponde evidentemente ad un chiaro e giustificato interesse pubblico. Non v’è per finire motivo per dubitare dell’idoneità di questa misura a contenere le residenze primarie;