{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1997-07-21", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-301_1997-07-21.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21286&nX40_KEY=4933389&nTrefferzeile=33&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "fe6a9e335b1c29c9dc8f2f5bc4a191f8"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.301"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 21.07.1997 90.1994.301"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 21.07.1997 90.1994.301"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 21.07.1997 90.1994.301"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:42:14", "Checksum": "faf59957e53e542b0b66dcdfab15eed1", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 21.07.1997 90.1994.301\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. |\n21 luglio 1997 |\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposto dai giudici: |\nEfrem Beretta, presidente,\n|\n|\nvicecancelliera |\nDaniela Regazzi Fornera |\nvisto il ricorso del 22 novembre 1993 di\n|\n|\n__________ __________ __________, __________, rappr. da: __________ __________, __________ __________ __________,\n|\n|\n|\n|\nContro |\n|\n|\n|\nla risoluzione 12 ottobre 1993, no. __________, del Consiglio di Stato che approva l’inventario delle abitazioni del Comune di __________ e respinge il ricorso di prima istanza;\nvista la risposta no. __________ del 2 marzo 1994 del Consiglio di Stato e le osservazioni del 4 febbraio 1994 del Comune di __________;\nletti ed esaminati gli atti,\nesperiti i necessaria accertamenti, |\nr i t e n u t o\nin fatto\na. Il signor __________ __________ __________ è proprietario del mappale no. __________sito nel comune di __________.\nb. Con risoluzione no.\n__________ del 13 novembre 1991 il Consiglio di Stato ha approvato il Piano\nRegolatore di __________.\nIn seguito a questa approvazione, sulla base degli art. 14 cpv. 4, 22 cpv. 2,\n25 cpv. 2 delle Norme di attuazione del PR, il Comune di __________ ha\nprovveduto alla stesura di un inventario sulle abitazioni esistenti,\nsuddividendolo in tre categorie distinte e più precisamente:\n- “Inventario delle abitazioni secondarie esistenti nel comprensorio\ndi insediamento speciale e nella zona edificabile attrezzata (art. 14\ncpv. 4 NAPR)”;\n- “Inventario degli edifici esistenti nella zona di mantenimento (art 22\ncpv. 2 NAPR)”;\n- “Inventario delle abitazioni primarie esistenti nel comprensorio dei monti\n(art. 25 cpv. 2 NAPR)”.\nL’inventario è quindi stato pubblicato sul Foglio Ufficiale e all’albo comunale\nper un periodo di 30 giorni dal ____________________ al __________ __________\n1992.\nIn data 15 ottobre 1992 il Municipio di __________ ha presentato al Consiglio\ndi Stato formale domanda di approvazione dell’inventario.\nc. Entro il termine\nprevisto dalla legge, il signor __________ ha interposto ricorso al Consiglio\ndi Stato contro l’inventario, censurando il mancato inserimento della sua\nabitazione, sita al mappale no. 24, nell’inventario delle abitazioni primarie\nesistenti nel comprensorio dei monti giusta l’art. 25 cpv. 2 NAPR, ritenuto\nche, a suo dire, essa è sempre stata adibita a residenza primaria e ciò ancor\nprima dell’entrata in vigore del PR.\nA detta del ricorrente è assurdo che il Comune abbia rilasciato dapprima\nl’autorizzazione a ristrutturare ed ampliare la casa in questione e poi non\nabbia permesso un utilizzo quale abitazione primaria.\nEgli ha pure rilevato una violazione degli art. 4 e 22 della Costituzione.\nd. Con osservazioni del 15 ottobre 1992 al ricorso il Comune di __________ ha rilevato come con l’introduzione dell’art. 25 cpv. 2 delle NAPR si sia inteso evitare che nelle zone discoste del Comune si stabilissero durevolmente delle famiglie creando dei problemi dovuti alla distanza dei luoghi, alla pericolosità dei sentieri (in particolare durante i mesi estivi), nonché alla mancanza d’infrastrutture adeguate. A mente del Comune tuttavia il signor __________, pur avendo avuto il domicilio nel Comune fino al 31 marzo 1992, di fatto abitava regolarmente a __________ già da circa due anni e usava l’abitazione sita al mappale no. __________di __________ unicamente quale abitazione secondaria.\ne. Con decisione del 12 ottobre 1993 qui impugnata il Consiglio di Stato ha evidenziato la legalità dell’art 25 cpv. 2 NAPR e quindi la possibilità d’imporre un certo tipo di residenza in diversi comparti del Comune. Il Governo ha quindi respinto l’impugnativa del signor __________, ritenuto che dagli accertamenti eseguiti è risultato che il ricorrente non abitava più primariamente a __________ già da prima dell’entrata in vigore della suddetta norma.\nf. Contro questa risoluzione il signor __________ ricorre ora davanti a questo Tribunale risollevando in sostanza le medesime censure già avanzate in prima istanza. Egli ribadisce nuovamente l’utilizzo primario della sua abitazione al mappale no. __________ e quindi il suo diritto ad ottenere l’iscrizione della sua casa nell’inventario delle abitazioni primarie esistenti nel comprensorio dei monti giusta l’art. 25 cpv. 2 NAPR.\ng. In data 8 giugno 1995\nè stato eseguito un sopralluogo in contraddittorio; all’occasione il\nresponsabile dell’Ufficio domande di costruzione del Cantone ha reso nota la\npresenza di tutta una serie di pratiche riguardanti opere eseguite sul fondo di\nproprietà del signor __________ per le quali non risulta essere stata\nrilasciata alcuna autorizzazione cantonale ma solo comunale.\nIl Tribunale ha deciso di sentire come testi, al fine di accertare l’effettivo\ndomicilio della famiglia __________ al momento dell’entrata in vigore dell’art\n25 NAPR, i signori __________ __________ __________ e il signor __________\n__________, proposto dal ricorrente.\nL’audizione ha avuto luogo in data 8 aprile 1997; sulle sue risultanze si dirà\nse del caso in seguito nei considerandi di diritto.\nh. Da rilevare è che nel frattempo il Consiglio di Stato ha apportato d’ufficio alcune modifiche all’art 25 NAPR qui in esame e più precisamente la prima con decisione no. __________del 21 marzo 1995, relativa all’approvazione della variante di PR concernente l’inventario degli edifici situati fuori dalle zone edificabili del Comune di __________, tramite la quale il concetto espresso nel vecchio capoverso 2, veniva spostato al capoverso 3 e leggermente modificato nel contenuto. La seconda con risoluzione del 24 gennaio 1996, tramite la quale il contenuto dell’art 25 cpv. 3 NAPR è stato così definitivamente sancito:\n“L’utilizzazione a scopo di residenza primaria è esclusa.\nQuelle esistenti al momento dell’entrata in vigore del Piano Regolatore\npossono essere mantenute. In caso di cambiamento di destinazione esse"}