{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-07-17", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-299_1995-07-17.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21285&nX40_KEY=4933423&nTrefferzeile=19&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "de09810f2406d3bd7142fdf2c238c1be"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.299"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 17.07.1995 90.1994.299"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 17.07.1995 90.1994.299"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 17.07.1995 90.1994.299"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:03:51", "Checksum": "a86722be18efe29990f76a7adfdd0e62", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 17.07.1995 90.1994.299\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n- l’impossibilità di sfruttare oltre un certo limite a fini edilizi i fondi mapp. __________e __________, di proprietà comunale, dove sono attualmente ubicati, rispettivamente, la casa comunale e la scuola media (cfr. osservazioni del 20.9.1994 agli atti, pp. 6-7).\n6.1 Si tratta pertanto di esaminare “in primis” la questione a sapere se il vincolo AP risponde ad un interesse pubblico sufficientemente determinato da prevalere su quello del proprietario di veder attribuito il suo fondo alla zona edificabile __________.\nE’ nella natura dei piani regolatori di tener conto degli sviluppi prevedibili, non solo per le zone edificabili (art. 15 lett. b LPT; DTF 110 Ia 53 consid. 4a, 109 Ia 191 consid. 4) ma anche per ogni altra fascia di utilizzazione delimitata da essi (DTF 109 Ia 267 consid. 4a). L'interesse di una zona per attrezzature ed edifici pubblici può così consistere anche nei bisogni futuri della comunità, purché siano indicati precisamente dall'organo che procede alla pianificazione e l'aspettativa abbia una buona verosimiglianza di concretizzarsi (DTF 6 giugno 1988 in re __________ e DTF 103 Ia 187 con riferimenti, specialmente 102 Ia 369).\nQuesto principio era già stato enunciato e ribadito dalla precedente giurisprudenza.\nIn DTF 88 I 295 il Tribunale federale, premesso che l'autorità non deve andare oltre quanto serve a realizzare lo scopo d'interesse pubblico perseguito e precisato che la regola vale segnatamente quando un comune intende realizzare i suoi progetti in vista di bisogni futuri, dichiara che il comune non potrà, col pretesto di assicurare questi bisogni, usare il proprio potere pubblico per riservarsi importanti superfici di terreno senza precisarne la destinazione e al solo scopo di disporre al momento opportuno di una quantità di fondi sufficiente per godere di una grande libertà di manovra nella pianificazione del territorio comunale.\nInfine il DTF 114 Ia 336 conferma i principi sopra evocati, con la precisazione che se attente analisi e prognosi, effettuate coi metodi riconosciuti della pianificazione del territorio, comprovano l'asserita necessità di terreno per determinate esigenze pubbliche, la fissazione di zone __________ -__________ non è censurabile. Che l'esecuzione delle opere prospettate possa richiedere un lungo lasso di tempo non è motivo sufficiente per togliere concretezza alla previsione. E neppure osta all'istituzione delle zone __________ -__________ il fatto che sulle opere da inserirvi si fosse discusso da lungo tempo senza averle mai realizzate.\n6.2. Per quanto attiene alla prima argomentazione avanzata dall’autorità comunale, si costata che la contenibilità teorica del PR non risulta dalla documentazione presentata dal comune di __________. In effetti, i relativi calcoli non figurano né nella relazione tecnica-economica né in altri documenti annessi al PR. La sola base di calcolo di cui dispone questa autorità giudicante è la risoluzione governativa n. __________del 2 giugno 1993 (p. 15), dalla quale risulta che le unità insediative (UI) del piano sono complessivamente 8872 (a fronte delle 8210 del PR precedente). Ciò equivarrebbe a una riserva di 2485 UI, corrispondente, nei 15 anni di cui all’art. 24 cpv. 2 LALPT, ad un possibile aumento della popolazione del 40% circa rispetto a quella attuale.\nOra, anche se l’evoluzione demografica negli ultimi anni rende altamente improbabile l’esigenza di una così elevata ricettività del PR (e per questo motivo il Consiglio di Stato ha stralciato gran parte delle zone edificabili aggiunte dal nuovo PR), é verosimile che nel periodo di validità del piano anche un più modesto incremento della popolazione residente renderà necessario un potenziamento delle strutture comunali, giunte oramai al limite del loro sfruttamento (cfr. relazione dell’arch. __________ allegata alle osservazioni 20.9.1994 del Municipio).\nNon si deve dimenticare che __________ è un comune situato nella cintura suburbana __________ che ha conosciuto un rilevante sviluppo demografico negli scorsi decenni e che, disponendo ancora di vaste aree edificabili, è destinato ad accogliere anche in futuro nuovi insediamenti e popolazione che gravitano attorno al polo di __________.\nIn definitiva, assodato che l'interesse di una zona per attrezzature ed edifici pubblici può così consistere anche nei bisogni futuri della comunità e che queste aspettative hanno in concreto una buona verosimiglianza di concretizzarsi entro il termine di validità del PR, si può affermare che la misura pianificatoria proposta risponde senz’altro ad un giustificato interesse pubblico.\n6.3 Resta da esaminare la questione a sapere se il vincolo EP rispetti il principio della proporzionalità e segnatamente se il mezzo adottato è il meno incisivo fra quelli possibili, è idoneo a conseguire lo scopo di interesse pubblico prefisso e se sussiste un rapporto ragionevole tra il risultato da raggiungere e la restrizione della proprietà necessaria al suo conseguimento (DTF 111 Ia 98, 113 Ia 137).\nL’insorgente lo nega; a suo modo di vedere, il Comune di __________ avrebbe dapprima la possibilità di adibire ad uffici l’attuale edificio occupato dai magazzini comunali, trasferendo questi ultimi altrove; obbietta inoltre che il mapp. __________potrebbe essere ulteriormente sfruttato a fini edificatori.\nA tale proposito il Municipio di __________ ha prodotto una dettagliata relazione con uno studio sulla situazione attuale e sui bisogni futuri degli uffici pubblici, corredata da un preavviso del pianificatore arch. __________ e da due planimetrie che mostrano il futuro assetto della zona."}