{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-07-17", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-299_1995-07-17.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21285&nX40_KEY=4933423&nTrefferzeile=19&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "de09810f2406d3bd7142fdf2c238c1be"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.299"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 17.07.1995 90.1994.299"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 17.07.1995 90.1994.299"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 17.07.1995 90.1994.299"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:03:51", "Checksum": "a86722be18efe29990f76a7adfdd0e62", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 17.07.1995 90.1994.299\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. |\n7 marzo 1996 |\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposto dai giudici: |\nEfrem Beretta, presidente, |\n|\n|\nTito Ponti |\nvisto il ricorso del 14 luglio 1993 di\n|\n|\n__________ __________, __________. ____________________, rappr. da: __________ __________ __________, __________ __________,\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla risoluzione 2 giugno 1993 (n. __________) con la quale il Consiglio di Stato ha approvato il piano regolatore del comune di __________ ed evaso i ricorsi di prima istanza; |\nviste le osservazioni 25 gennaio 1994 del Consiglio di Stato,\nletti ed esaminati gli atti,\nesperiti i necessari accertamenti,\nr i t e n u t o\nin fatto\na. __________ __________ é proprietario del mappale n° __________RFD, di mq __________; questo confina a nord con il mapp. n. __________, sul quale é situato il Municipio di __________.\nb. Nelle sue sedute 17, 18 e 24 settembre 1990 il Consiglio comunale di __________ ha adottato il PR.\nTale piano prevede l’inserimento del fondo n. __________in zona EP, allo scopo di permettere il futuro ampliamento della casa comunale, nonché la creazione di posteggi e di un nuovo accesso all’edificio.\nc. Il ricorrente ha contestato questa scelta pianificatoria innanzi al Consiglio di Stato. A sostegno della sua richiesta di stralcio del vincolo e inserimento del proprio fondo in zona __________ ha invocato l’inesistenza di qualsiasi bisogno oggettivo di ampliamento della casa comunale, l’estrema incertezza sui tempi e le modalità di realizzazione di queste opere, l’assenza di pubblica utilità e la violazione del principio della proporzionalità.\nd. Con l'impugnata risoluzione il Consiglio di Stato ha approvato l’inserimento del fondo n. __________in zona EP e respinto l’ impugnativa contro di esso interposta.\nAvverso le argomentazioni ricorsuali, l'autorità di approvazione ha indicato che il predetto fondo ben si presta a soddisfare i futuri bisogni delle strutture di interesse pubblico, dato che confina con il fondo n. __________sul quale é situata la casa comunale. Considerato l’importante sviluppo demografico del comune negli scorsi anni, e le notevoli potenzialità edificatorie che il PR ancora offre, un potenziamento delle strutture amministrative comunali risulta d’altronde inevitabile.\ne. Dissentendo da tale decisione il soccombente adisce il TPT chiedendo l'annullamento della risoluzione impugnata. A sostegno delle sue domande ripropone, in sostanza, le argomentazioni avanzate in prima sede. Contesta inoltre l’affermazione del Consiglio di Stato, laddove indica che il suo fondo é circondato per tre lati da una zona __________ /__________.\nf. Nelle rispettive osservazioni al gravame Consiglio di Stato e Municipio di __________ ne chiedono l’integrale reiezione.\nIl Municipio di __________ ha in particolare ribadito che alla base del vincolo imposto sul fondo del ricorrente vi é la necessità di ampliare l’edificio della casa comunale, di formare un nuovo accesso e di creare posteggi per il __________ __________ comunale. Tutte queste opere non potrebbero essere realizzate sul fondo n. __________, già ampiamente sfruttato, donde la necessità del vincolo sull’attiguo sedime n. __________.\ng. Il 15 giugno 1994 é stato esperito un sopralluogo in contraddittorio. All'occasione il ricorrente ha chiesto l’edizione da parte del Municipio di __________ dello studio sulle necessità degli uffici e attrezzature pubbliche per lo sviluppo totale del PR, nonché un computo degli indici di occupazione e di sfruttamento relative al mapp. n. __________.\nh. Il 20 settembre 1994 il Comune di __________ ha prodotto, conformemente alle richieste dell’insorgente, una dettagliata relazione sull’attuale situazione degli uffici pubblici e sui loro futuri bisogni, corredata del preavviso del pianificatore arch. __________ nonché delle planimetrie riguardanti la prevista sistemazione futura dei mapp. n. __________, __________e __________ .\nQuesta documentazione é stata successivamente messa a disposizione del patrocinatore del ricorrente, come risulta dallo scritto 10 ottobre 1994.\nc o n s i d e r a t o\nin diritto\n1. A norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al TPT entro 30 giorni dalla notificazione.\nL’art. 38 LALPT legittima a ricorrere il comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (cpv. 4 lett. b), i proprietari dei fondi la cui situazione è stata modificata dalla decisione del Consiglio di Stato (cpv. 4 lett. c).\nLa legittimazione ricorsuale dell'insorgente è data a norma dell’art. 38 cpv. 4 lett. b LALPT.\nIl presente ricorso, inoltrato nel termine di legge, è tempestivo ed é dunque ricevibile in ordine.\n2. Il comune gode di autonomia in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). Il comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di pianificazione del territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e riferimenti)."}