In sostanza è la legge, non la zona che protegge quei beni. I possibili inconvenienti che potrebbero derivarne sono giustificati dall’esigenza di offrire un’effettiva tutela a beni che per la loro potenziale importanza storica, antropologica e culturale sono protetti dalla legge cantonale. Né peraltro l’obbligo di comunicare preventivamente uno scavo appare talmente gravescente da violare il principio della proporzionalità. Ad ogni buon conto non v’è alcun motivo di paventare le catastrofiche conseguenze sull’utilizzo dei loro fondi che le ricorrenti sembrano aspettarsi dall’assegnazione dei loro terreni a queste zone.