Nella prima ipotesi la mancanza di interesse commerciale si identifica in larga misura con l’assenza di un interesse pubblico: se non v’è una domanda di spazi commerciali aperti al pubblico non v’è nemmeno un interesse pubblico - e non certo un interesse pubblico prevalente - a imporne la creazione. Ora questo interesse dev’esserci già all’atto di imporre il vincolo; già allora dev’essere reso plausibile che in tempi ragionevoli si presenterà la necessità di animare la zona attraverso la creazione degli spazi commerciali previsti, necessità suffragata dalla domanda del mercato. Non basta che l’ente pubblico lo ponga come obiettivo, questo obiettivo dev’essere anche realizzabile.