{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-03-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-280_1998-03-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21267&nX40_KEY=4933379&nTrefferzeile=2&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1504c00d686ee4998550e0570836ba33"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.280"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:54:40", "Checksum": "daec390f1666fbcc37a6a733a7755f63", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\nRicordiamo che nella seduta del Consiglio comunale del 23 marzo 1993 il PRP.QR\nè stato adottato con 31 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti. Le critiche\ndi insufficiente preservazione del carattere residenziale del quartiere e\nl'appello ad una conservazione più rigorosa dell'attuale assetto di Piazza\n__________ __________ non ebbero miglior esito.\nQuanto alla qui contestata apertura al pubblico del suolo privato fu dichiarata\ngiusta contropartita da chiedersi al privato per \"gli ampi spazi di\nmanovra\" lasciatigli dal PR.\n5. E' indubbio, alla luce\ndelle predette circostanze, che il piano qui contestato, frutto di approfonditi\nstudi pianificatori, risponde ad una chiara volontà dal legislativo comunale;\nnon è infine del tutto privo di significato che dopo la variante del '97 gli\nunici rimasti ad impugnarlo siano i qui ricorrenti. Il PRP.QR costituisce il\ntentativo di mediare le esigenze di un'oculata conservazione dell'attuale\nimpianto urbanistico, nel rispetto di quanto di attuale sopravvive dell'ardita\nconcezione di fine secolo, con l'esigenza di ridefinire le funzioni e\npromuovere la centralità di questo fondamentale settore urbano. Non rileviamo\nmotivi stringenti per dubitare della validità, in linea generale, dei propositi\ne dei principi pianificatori proclamati; quanto al ruolo assegnato al Quartiere\n__________ nel contesto generale della Città si fonda su analisi e valutazioni\nurbanistiche la cui attendibilità non sembra seriamente contestabile. Che vi\nsia un interesse pubblico a rendere più vivo il quartiere appare evidente.\nNella presente vertenza non interessa però l'intero piano particolareggiato, ma\nil comparto di Piazza __________ __________. In particolare la cerchia di\nedifici che vi si affacciano e la normativa speciale che li concerne.\nQui può effettivamente sorgere il dubbio che l'obbligo di destinare il\npianterreno ad attività commerciali aperte al pubblico, come bar ristoranti\nnegozi ecc., parta dal presupposto di un'attrattività del comparto che sarebbe irrealistico\nattribuirgli presentemente e fors'anche pronosticare, nella misura prospettata,\nnel breve e medio termine.\nSe nel contesto dell'intera città il quartiere __________ può essere ritenuto\ncentrale per i motivi giustamente evocati dal Rapporto, Piazza __________\n__________ oppo vicina a Piazza __________ per poterne sostenere la concorrenza\ne dall'altro troppo distante per attingere al suo bacino d'utenza. Non va\nsottovalutata in questo contesto la cesura costituita da Via __________, col\nsuo intenso traffico che fa da barriera.\nD'altra parte il comparto che fa capo a Piazza __________ __________ non ha una\ndimensione sufficiente per dar vita a una serie di esercizi pubblici destinati\nessenzialmente ad una clientela locale. Lo stesso vale per i negozi, per non\nparlare dei centri di vendita che semmai potrebbero trovare sistemazione in\naltri comparti, non lì. Ma non va scordato in proposito la fine ingloriosa del\ncomplesso __________ il cui progetto comprendeva precisamente l'insediamento\ndi grandi superfici di vendita.\nVa poi considerato che la prevista destinazione ad alberghi della fascia a\nlago, dove tra le opere suscettibili di dare un'impronta al quartiere è ora\nprevisto anche il porto, - e si parla per giunta di un Museo senza contare la\nvicinanza dell'importante attrezzatura pubblica del Lido e del Campo sportivo\n-, è di per sé propria a convogliare su quell'asse la potenziale clientela,\ntenendola lontano da Piazza __________ __________. Malgrado la bella fontana e\nla felice disposizione urbanistica questa non può competere né con Piazza\n__________ né con il __________.\nPoco poi può giovarle la prossimità dei __________ __________, che vicini sono\nancor più a Piazza __________, o quella del Parco __________.\nProprio la vicinanza di questi parchi costituisce invece uno dei motivi che\nvalorizzano Piazza __________ __________ quale zona residenziale.\n6. In definitiva, e tutto ben\nconsiderato, è difficile sottrarsi all'impressione che proprio questa sia, oggi\ncome quando il Quartiere fu ideato dall'__________. __________, la reale\nvocazione della Piazza. In questa zona essenzialmente residenziale trova una\nperfetta integrazione, senza creare conflitti, l'inserimento, in particolare al\npianterreno, di attività professionali quali studi di avvocatura e notarile,\nfiduciari, medici, di architettura e simili. Che è quanto l'iniziativa privata\nha scoperto per conto suo. Né va scordato che a un passo dalla Piazza sorge la\nClinica __________ __________ che esige tranquillità e silenzio.\nChe uno o più esercizi pubblici possano nondimeno felicemente insediarsi in\nquel contesto e apportare quella discreta animazione che alla piazza oggi manca\nappare verosimile e anche auspicabile, ma pretendere di imporre d'imperio che tutte\nle costruzioni nuove, ricostruite o largamente riattate attornianti la\npiazza destinino il pianterreno ad attività commerciali aperte al pubblico, col\ncorollario della libera circolazione del pubblico sull'area non edificata, non\nrisponde per quanto è oggi possibile valutare a una comprovata necessità e\nappare imposizione più velleitaria che realistica.\n7. Comune e Consiglio di Stato\nosservano che, proprio per tener conto delle obiezioni sollevate col primo\nricorso e qui riprese, è stata adottata una variante che conferisce al\nMunicipio la facoltà di derogare all'obbligo in discussione.\nLa deroga può essere concessa per fondati motivi, ad esempio per mancato\ninteresse commerciale.\nSe la deroga è concessa, se quindi il pianterreno non dovrà essere destinato ad\nuso commerciale aperto al pubblico, la superficie non edificabile potrà essere\nsistemata a verde, accessibile agli utenti degli edifici (art. 9 cpv. 2 NAPR).\nMentre senza deroga i due vincoli si sommano, la deroga dal primo libera anche\ndal secondo."}