{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-03-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-280_1998-03-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21267&nX40_KEY=4933379&nTrefferzeile=2&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1504c00d686ee4998550e0570836ba33"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.280"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:54:40", "Checksum": "daec390f1666fbcc37a6a733a7755f63", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nn. Il Consiglio di Stato fa nuovamente valere che l'assetto pianificatorio adottato dal comune rientra nella sfera della sua autonomia e non può essere sindacato dall'autorità autorizzativa, tenuta a rispettarne il margine di apprezzamento.\nconsiderato\nin\ndiritto\n1. Legittimazione ricorsuale\nA norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato\nricorso al Tribunale della pianificazione del territorio (TPT), entro 30 giorni\ndalla notificazione. L’art. 38 LALPT legittima a ricorrere il comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (cpv. 4 lett. b), e ogni altra\npersona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle\nmodifiche decise dal Consiglio di Stato (cpv. 4 lett. c).\nIn concreto la legittimazione attiva del ricorrente è data a norma dell’art. 38\ncpv. 4 lett. b) LALPT.\nPresentato nei termini di legge, e quindi tempestivo, il ricorso é ricevibile\nin ordine.\n2. Autonomia comunale -\npotere cognitivo\nIl ricorrente invoca la violazione dell'autonomia comunale e accusa il\nConsiglio di Stato di aver ecceduto il proprio potere di apprezzamento.\nVa premesso, in proposito, che il comune gode di autonomia in quelle materie\nche il diritto cantonale o federale non regola esaurientemente, ma lascia in\ntutto o in parte alla regolamentazione del comune, conferendogli una notevole\nlatitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). Il comune ticinese usufruisce di questa\nautonomia in materia di pianificazione del territorio (art. 1 LE 73, art. 24\nLALPT; DTF inedita 21 novembre 1990 in re comune di __________). L’autonomia\nnon è però assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b) LPT il diritto cantonale\ndeve garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. Nel\nCantone Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il\nConsiglio di Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere\ncognitivo. Ciò significa controllo non solo della legittimità ma pure\ndell’opportunità delle scelte pianificatorie comunali. A contemperare\nl’estensione di tale controllo con l’autonomia riconosciuta al comune\ninterviene il principio dell’art. 2 cpv. 3 LPT: Le autorità incaricate di\ncompiti pianificatori badano di lasciare alle autorità loro subordinate il\nmargine d’apprezzamento necessario per adempiere i loro compiti. Il\nConsiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire il proprio\napprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di scegliere\ntra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Il Consiglio di Stato\nnon può però limitarsi a intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale\nnon poggi su alcun criterio oggettivo, sia manifestamente insostenibile. Deve\nal contrario rifiutare l’approvazione di quelle soluzioni che disattendono i\nprincipi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non\ndanno loro sufficiente attuazione, rispettivamente che non tengono\nadeguatamente conto della pianificazione di livello cantonale, segnatamente dei\ndettami del Piano Direttore cantonale.\nL'autorità governativa verificherà segnatamente che sia stata effettuata in\nmodo corretto la ponderazione globale degli interessi richiesta dall'art. 3\n"}