{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-03-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-280_1998-03-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21267&nX40_KEY=4933379&nTrefferzeile=2&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1504c00d686ee4998550e0570836ba33"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.280"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:54:40", "Checksum": "daec390f1666fbcc37a6a733a7755f63", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 02.03.1998 90.1994.280\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. 90.97.00019 |\n2 marzo 1998 |\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposto dai giudici: |\nEfrem Beretta, presidente,\n|\n|\nIl segretario |\nFiorenzo Gianinazzi |\nvisti i ricorsi del 7 settembre 1993 e 1° aprile 1997 di\n|\n|\n1. __________. __________ __________, __________, 2. __________ __________, __________, rappr. da avv. __________. __________, __________ __________,\n|\nvisto le risposte del Consiglio di Stato del 13.9.94 e del 9.5.97 al primo, rispettivamente al secondo ricorso nonché le osservazioni del 13.12.93 risp. 20.6.97 del Comune di __________;\nritenuto\nin fatto\nA. Situazione processuale\na. Con risoluzione 13.7.93 il\nConsiglio di Stato ha approvato il Piano Regolatore della Città di __________,\nSettore 1 (Piano regolatore particolareggiato __________ __________, in seguito\n__________) e respinto il ricorso di __________ e __________ __________,\ncomproprietari del part. __________ RFD __________.\nb. Questi insorgono in questa\nsede il 7.9.93, riproponendo le doglianze di prima istanza contro i vincoli\nderivanti alla loro proprietà dal Piano del traffico e dalle disposizioni degli\nart. 9 cpv. 1, 10 cpv. 2 e 11 delle norme di attuazione (__________).\nc. Sul tema dell'assetto\nviario la vertenza è stata sospesa in attesa del piano viario generale della\ncittà (cfr. verbale sopralluogo 7.3.95). Sulle altre contestazioni abbiamo\natteso la variante che il Consiglio comunale ha infine adottato nella seduta\ndell'8.5.95, apportando alcune modifiche agli art. 9, 10 e 11 __________.\nd. Il Consiglio di Stato l'ha\napprovata il 26.2.97, respingendo il gravame dei fratelli __________. Questi\nsono insorti in questa sede col ricorso del 1.4.97, contestando nuovamente\nl'indebita restrizione della proprietà cui darebbero luogo, malgrado le\nmodifiche, le suddette norme di attuazione.\ne. I due ricorsi sono qui\ncongiunti per unità di materia. La censura riguardante il piano viario rimane\nsospesa in attesa che il piano generale venga finalmente adottato.\nf. Nel sopralluogo del 14.10.97 le parti si sono riconfermate nelle rispettive allegazioni e domande.\nB. Materia del contendere\ng. Sul mapp. n.\n__________ RFD __________, di proprietà dei ricorrenti, sorge uno stabile\nresidenziale di inizio secolo, ora occupato al pianterreno da studi legali e\nmedici, che si affaccia col lato ovest su Piazza __________ __________.\nPer i fondi prospicienti la piazza l'art. 10 cpv. 2 NAPR prescrive che in caso\ndi nuova costruzione o ricostruzione importante degli edifici il piano terreno\ndev'essere destinato ad uso commerciale aperto al pubblico (come ad esempio\nbar, ristoranti, negozi, ecc.).\nh. A temperare il rigore della\ndisposizione la variante '97 ha introdotto la facoltà per il Municipio di\nconcedere deroghe per fondati motivi. Tra questi il disposto novera a titolo\nesemplificativo il mancato interesse commerciale.\ni. Dal canto suo l'art. 9\ncpv. 1 prescrive che il 40% della superficie di ogni particella debba rimanere\nlibera e aperta all'uso pubblico e a tal fine sistemato. E' solo nel caso in\ncui le costruzioni non prevedano un uso commerciale aperto al pubblico (negozi,\nristoranti, bar, ecc.) che la superficie può essere sistemata a verde,\naccessibile agli utenti degli edifici. Altre eccezioni (o possibilità di\nderoghe) non sono previste. Nel caso che ne occupa, quindi, in caso di nuova\ncostruzione o di ricostruzione importante dello stabile esistente, il\npianterreno deve essere destinato ad uso commerciale aperto al pubblico e il\n40% della superficie del fondo va tenuta libera e aperta all'uso pubblico,\ntranne se il Municipio concede la deroga dal primo di questi obblighi\n(destinazione commerciale), nel qual caso cade pure il secondo.\nj. L'art. 9 cpv. 3 NAPR\nprevede infine che le superfici private aperte all'uso pubblico, site tra i\nconfini stradali e le linee di arretramento o di costruzione, debbano essere\nsistemate, in particolare mediante pavimentazioni, percorsi pedonali o ciclabili,\nalberature, aiuole o altri arredi urbani, secondo piani da elaborarsi dal\nComune che darà loro esecuzione e ne accollerà le spese per metà al\nproprietario.\nk. Quanto all'art. 11 NAPRPQ\ndisciplina la formazione di posteggi e rampe d'accesso.\nl. I ricorrenti contestano\ncoi ricorsi in epigrafe i vincoli posti da queste disposizioni. La restrizione\ndella proprietà che ne consegue non è sorretta da un interesse pubblico\nprevalente e viola il principio della proporzionalità.\nNon esiste, avvertono, alcun bisogno d'insediare in quel comparto, da sempre\nresidenziale e pochissimo frequentato, delle attività esercentizie o\ncommerciali, che già sono presenti in numero largamente eccessivo nella vicina\nPiazza __________.\nCensurano il Consiglio di Stato che si esime dal disapprovare la scelta pianificatoria\ndel Comune invocandone l'autonomia e il potere di apprezzamento.\nIn concreto non si tratta di sola scelta di opportunità, ma di violazione di\ndiritti costituzionali che l'autorità superiore di vigilanza è tenuta a\ntutelare negando la sua approvazione alle disposizioni del PR che li\ncalpestano.\nm. Il Comune ribadisce la\nlegittimità delle soluzioni pianificatorie proposte e la loro conformità ai\ndisposti costituzionali, proponendone la conferma.\nOsserva che l'utilizzazione aperta al pubblico delle aree private avviene\nunicamente nel caso di utilizzazione commerciale pubblica delle costruzioni per\ncui la variante ha previsto la possibilità di deroga. Il principio deve però\nessere confermato nel rispetto degli obiettivi fondamentali del piano.\nL'obbligo di formazione di posteggi nel sottosuolo scatta unicamente in caso di\nnuove edificazioni o di ristrutturazione importante e peraltro, anche per\nrispondere ai problemi posti dalle esondazioni del lago, verrà valutata la\npossibilità di derogare all'obbligo di realizzare posteggi unicamente nel\nsottosuolo con appropriate misure edificatorie."}