E’ solo a ripari eseguiti che il Consiglio di Stato è invitato a rivedere le zone valangarie. Di cui, ripetiamo, i ricorrenti lodano l’inclusione nel comprensorio in esame. In tutto ciò non può essere ravvisata la contestazione della risoluzione impugnata, ma l’invito al Gran Consiglio affinché crei le premesse per una sua eventuale modifica. Con l’aspra critica nello scritto del novembre 1995 perché malgrado le asserite promesse la situazione è rimasta immutata. Per concludere, quel che si postula non è la modifica della decisione che definisce le zone di protezione contro le valanghe ma la modifica del pericolo che condiziona questa attribuzione. E ciò esula dall’ambito ricorsuale.