{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-03-01", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-247_1996-03-01.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21255&nX40_KEY=4933412&nTrefferzeile=33&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "6931e758c8e99b6dbcdf6111eb36bea2"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.247"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 01.03.1996 90.1994.247"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 01.03.1996 90.1994.247"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 01.03.1996 90.1994.247"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:13:48", "Checksum": "c4dca0907b689ee403cb3ef7af139ca8", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 01.03.1996 90.1994.247\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nCiò premesso è evidente che il ricorso interposto da __________ e litisconsorti non fa valere un interesse particolare, specifico ad ognuno di loro, che non potrebbe altrettanto bene essere invocato da qualsiasi altro cittadino.\nLa legittimazione ricorsuale non è dunque data.\n4. A nulla gioverebbe peraltro agli insorgenti la legittimazione a ricorrere.\nInfatti essi non contestano la decisione che modifica d’ufficio le zone valangarie ma anzi la approvano.\nVa ora considerato che perché un ricorso sia ricevibile occorre per prima cosa che contesti in tutto o in parte la decisione contro cui dichiara formalmente di insorgere. In questo caso, la modifica delle zone valangarie decretata dalla risoluzione in esame. Senza contestazione non v’è in realtà ricorso; in altre parole il ricorso è privo di oggetto e il giudice non ha materia su cui formare il suo giudizio.\nQuanto alle domande che possono essere formulate col ricorso e richiedono una risposta da parte del giudice sono naturalmente circoscritte all’oggetto del litigio, ossia a quei punti della decisione che il ricorso contesta. Si può chiedere l’annullamento o la modifica solo di quei punti sui quali la decisione si è pronunciata e che si sono contestati. O sui quali si pretende, col ricorso, che la decisione avrebbe dovuto pronunciarsi.\nEbbene, nel caso presente i ricorrenti non pretendono che le zone valangarie vengano modificate né contestano il fatto che il PR non preveda quei ripari valangari ch’essi si limitano a invitare rispettosamente il Gran Consiglio a decidere con urgenza. Questo invito a dir vero non appare rivolto al parlamento in quanto autorità ricorsuale di seconda istanza ma piuttosto nella sua veste di legislativo cantonale, affinché disponga, forte di quel potere, l’approntamento delle opere di premunizione auspicate. E’ solo a ripari eseguiti che il Consiglio di Stato è invitato a rivedere le zone valangarie. Di cui, ripetiamo, i ricorrenti lodano l’inclusione nel comprensorio in esame.\nIn tutto ciò non può essere ravvisata la contestazione della risoluzione impugnata, ma l’invito al Gran Consiglio affinché crei le premesse per una sua eventuale modifica. Con l’aspra critica nello scritto del novembre 1995 perché malgrado le asserite promesse la situazione è rimasta immutata.\nPer concludere, quel che si postula non è la modifica della decisione che definisce le zone di protezione contro le valanghe ma la modifica del pericolo che condiziona questa attribuzione. E ciò esula dall’ambito ricorsuale. Non è una domanda ricorsuale ma un postulato rivolto all’autorità politica ritenuta competente per provvedere.\nNon senza soggiungere che se anche la competenza a ricorrere fosse data e se anche il ricorso fosse in sé proponibile dovrebbe subito essere respinto.\nLa definizione delle zone di pericolo non può essere subordinata all’approntamento delle misure protettive atte a scongiurarlo o comunque a ridurlo. Fin che tali misure non sono effettuate il pericolo esiste e occorre farvi fronte stabilendo le zone in cui la sua incombenza richiede certe limitazioni d’uso. E d’altra parte non è data l’azione contro lo Stato, e non certo nelle vie ricorsuali, con la pretesa che appronti i mezzi difensivi, ad es. opere antivalangarie, contro il pericolo in questione.\n5. Visto la particolarità del tema e della situazione processuale si prescinde dal prelevare tasse e spese di giustizia.\nPer questi motivi,\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso non é ricevibile.\n2. Non si prelevano tasse e\nspese di giustizia.\n3. Intimazione: -\n__________ __________ e confirmatari\n- Municipio di __________\n- Consiglio di Stato, Bellinzona\n- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona\nTribunale della pianificazione del territorio\nIl presidente Il segretario"}