{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-02-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-225_1996-02-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21240&nX40_KEY=4933412&nTrefferzeile=43&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "59dc5f122d465b9bb57393062b9bb66f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.225"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 29.02.1996 90.1994.225"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 29.02.1996 90.1994.225"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 29.02.1996 90.1994.225"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:13:42", "Checksum": "55049f322ab69630e7a9cbb38c93d82c", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 29.02.1996 90.1994.225\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. |\n29 febbraio 1996 |\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\nComposta dei giudici: |\nEfrem Beretta, presidente, Michele Rusca, Giovanna Roggero-Will\n|\n|\nSegretario: |\nTito Ponti |\nVisto il ricorso del di\n|\n|\n1. __________ __________, __________. __________ __________, 2. __________ __________, __________ __________, 3. __________ __________ -__________, __________ __________, 4. __________ __________, __________ __________, 5. __________ __________ __________ -__________, __________ __________, 1.,2.,3.,4.,5. __________. __________. __________, __________ __________,\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla risoluzione 24 novembre 1993 del Consiglio di Stato che approva il piano regolatore (revisione 1989) del comune di __________; |\nviste le osservazioni 20 aprile 1994 del Municipio di __________ e la risposta 9 marzo 1994 del Consiglio di Stato\npreso atto dell’esito della perizia 20 ottobre 1995 e delle conclusioni 25 gennaio 1996 degli insorgenti e 29 gennaio 1996 del Consiglio di Stato;\nletti ed esaminati gli atti esperiti i necessari accertamenti\nr i t e n u t o\nin fatto\na. I ricorrenti sono proprietari del mappale nr. __________RF di __________, di complessivi 7022 mq.\nb. Il PR di Viganello è stato adottato dal Consiglio comunale nelle sedute del 3 e del 4 febbraio 1992. Il fondo all'esame è stato attribuito alla zona senza destinazione specifica, mentre il muro a secco di sostegno che ne delimita il margine inferiore (a monte di via al __________) è stato inserito nel Piano del paesaggio fra gli elementi naturali protetti di cui all'art. 34 NAPR.\nQuesta norma ha il seguente tenore:\n\"1. Sono considerati elementi naturali protetti i seguenti oggetti od ambienti di particolare pregio naturalistico e/o paesaggistico, così come segnati nel Piano del Paesaggio.\na) I corsi d'acqua e le loro rive.__________\nb) I muri a secco.\nc) Singoli alberi.\nd) Le siepi naturali ed i boschetti esistenti o da reintegrare.\ne) I massi erratici.\nf) Le cantine a volta.\ng) Il tetto roccioso.\n2. In generale è vietata qualsiasi manomissione od intervento che possa modificare l'aspetto, le caratteristiche, le funzioni o l'equilibrio biologico presente.\nDeroghe al cpv. 2 possono essere autorizzate dal Municipio d'intesa con l'autorità cantonale competente.\n3. Le condizioni degli elementi naturali protetti sono regolarmente sorvegliate dal Municipio, il quale provvede ad organizzare eventuali interventi di gestione qualora non lo facessero i proprietari.\nPer ogni intervento è richiesto il preavviso dell'autorità competente.\n4. Omissis\n5. Normative particolari.\na) Omissis\nb) I muri a secco devono essere regolarmente mantenuti e qualora il loro stato fosse pericolante, devono esser ricostruiti a secco e con materiali del luogo.\nE' vietata qualsiasi opera di stabilizzazione con materiali estranei.\nc) Omissis\nd) Omissis\".\nc. Gli insorgenti hanno impugnato davanti al Consiglio di Stato le scelte operate dalle autorità comunali. Hanno chiesto l'inserimento in zona edificabile del loro fondo, contestato l'inclusione, fra gli elementi protetti ex 34 NAPR, del muro di cinta del loro terreno, postulato la completazione dell'art. 34 NAPR onde ottenere dal comune un contributo per la manutenzione o la ricostruzione dei muri a secco.\nd. Con l'impugnata risoluzione il PR è stato approvato e l'impugnativa parzialmente accolta quanto all'edificabilità del mappale. Il Consiglio di Stato ha infatti disposto \"che il Municipio abbia a studiare una variante del piano delle zone che preveda per una fascia del fondo in oggetto, parallela alla strada esistente con profondità di circa 30 m, la possibilità di una ragionevole utilizzazione per insediamenti residenziali, nonché le relative condizioni per assicurare una conveniente urbanizzazione e utilizzazione.\"\nRelativamente al vincolo gravante il muro a secco e alla completazione dell'art. 34 NAPR il gravame è invece stato respinto.\ne. In ossequio alla risoluzione governativa, il Municipio di __________ ha allestito una variante di poco conto, inoltrata il 21 ottobre 1994 al Dipartimento del territorio per l'approvazione. Tale progetto di variante prevede l'inserimento di parte della particella nr. __________RF in zona residenziale intensiva a 2 piani __________, con l'obbligo di allestire un piano di quartiere secondo l'art. 56 LALPT e di tutelare i punti di vista panoramici.\nf. Dissentendo dalla decisione governativa 24 novembre 1993, i proprietari del mappale nr. __________RF adiscono il TPT contestando l'inclusione, fra gli elementi protetti dal profilo naturalistico, del loro muro a secco e riproponendo la richiesta di completazione dell'art. 34 NAPR. Delle argomentazioni ricorsuali si dirà, nella misura del necessario, nei considerandi di diritto.\ng. Nella sua risposta il Governo, pur opponendosi alla completazione dell'art. 34 NAPR, precisa al riguardo del muro che \"come rilevato dagli specialisti in problemi naturalistici, è vecchio e pur non essendo completamente a secco, presenta tutte le idoneità quale habitat per particolari specie di animali. Non contestando la situazione di manutenzione del muro in questione e neppure la possibilità che esso venga demolito a dipendenza della eventuale futura edificazione, l'indicazione del piano del paesaggio vuole semplicemente che con la sistemazione definitiva del terreno si abbia, nella misura del ragionevole, a ricostituire, attraverso l'erezione dei nuovi muri di sostegno o controriva, quell'habitat che verrà distrutto con la demolizione dell'esistente. Al riguardo si richiama la legge federale sulla protezione della natura.\nQuesta ricostituzione dovrà perciò avvenire con la formazione di muri a secco, da prevedere nell'ambito della presentazione del progetto di edificazione della futura zona, la quale risulterà essere una zona speciale\"."}