{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-08-23", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-224_1995-08-23.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21239&nX40_KEY=4933421&nTrefferzeile=60&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f69b8dbfc2fcdad7cd749f948d6314ad"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.224"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 23.08.1995 90.1994.224"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 23.08.1995 90.1994.224"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 23.08.1995 90.1994.224"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:05:10", "Checksum": "ec98dd32ef2db6303725ec5e2693308d", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 23.08.1995 90.1994.224\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n4. L’area oggetto del presente ricorso é suddivisa in soli 6 fondi, ripartiti fra tre proprietari : i mapp. n. __________, __________ e __________, di proprietà della __________ __________; il mapp. n. __________, di proprietà della __________ __________ __________ __________ ( ex __________ __________ __________) e il mapp. n. __________, di proprietà della famiglia __________.\nSui primi tre, che occupano gran parte della zona compresa tra Via __________ e Via __________, sorgono un moderno autosilo di 6 piani per complessivi 250 posti-auto (n. __________), un posteggio scoperto con stazione di servizio (n. __________) e un edificio di inizio secolo destinato ad abitazione (n. __________). Tutto il fronte del comparto che si affaccia su Via __________ é invece occupato dall’antica manifattura di tabacchi ex “__________ __________ __________ ” (n. __________), che ha recentemente subito una completa ristrutturazione, il cui risultato, come evidenziato anche dal sopralluogo, é senz’altro pregevole. Anche l’edificio sorgente sul mapp. n. __________lungo Via __________, pur non presentando delle caratteristiche architettoniche di particolare rilevo, ha, in seguito a un intervento di ristrutturazione eseguiti all’inizio degli anni ‘80, ritrovato un certo decoro. Attualmente é adibito a casa d’appartamenti.\n5. A mente del ricorrente, l’attuale realtà urbanistica del comparto F (definita testualmente “ampiamente difettosa e claudicante”) é compromessa a tal punto che solo l’inderogabile introduzione di una serie di vincoli particolarmente restrittivi come quelli in esame (linee d’arretramento di 5 metri su tutti i lati del comparto, linee di costruzioni con continuità prevalente, alberatura e sistemazione degli spazi verdi ricavati a lato della strada, interramento dei posteggi, limiti minimi di SUL abitativa) può effettivamente condurre ad un radicale risanamento dal profilo urbanistico e ambientale della zona.\nIn particolare, l’insufficiente ampiezza degli attuali spazi fra i fronti edificati lungo le vie che delimitano il comparto hanno suggerito l’introduzione di vincoli di arretramento e di costruzione continua, ai fini di ottenere maggiori luce e qualità negli spazi liberi ricavati all’interno e all’esterno delle superfici edificate, e questo a beneficio di tutto il settore che circonda il comparto F, e non solo limitatamente al medesimo.\nAllo stesso modo altri strumenti pianificatori approntati dal Comune intendono risolvere in modo definitivo alcune situazioni definite di grave disturbo per il risanamento edilizio del comparto, quale la presenza di un distributore di carburante sul fondo mapp. n. __________ o la problematica presenza di un autosilo di 250 posti-auto (entrambi sorgenti sulla proprietà della __________ __________), per il quale ultima si propone in via sostituiva un progetto di autosilo interrato di 200 posti-auto.\nIl ricorrente auspica, in definitiva, che l’introduzione di queste nuove norme possa incentivare la completa ridefinizione urbanistica del comparto, da attuarsi tramite un’opera di ricostruzione concertata tra i soli tre proprietari fondiari della zona.\n5.1. Il Consiglio di Stato, pur riconoscendo che l’autorità comunale ha interpretato correttamente i principi urbanistici alla base della definizione del comparto, ha rifiutato l’assetto pianificatorio del comparto F proposto dal PPZCC. A motivo del suo rifiuto l’autorità governativa ha rilevato, principalmente, la difficoltà di attuazione nel periodo di validità del PP di singoli progetti per rapporto all’esistenza di edifici che a medio e lungo termine non verranno demoliti, il pericolo che un assetto pianificatorio troppo penalizzante per i proprietari della zona abbia quale effetto di far loro preferire lo status quo a qualsiasi ristrutturazione (con il risultato di peggiorare la già insoddisfacente situazione attuale), e, non da ultimo, la remota possibilità di un accordo fra i proprietari della zona per un edificazione unitaria ai sensi delle contestate nuove norme pianificatorie.\n5.2 Dello stesso tenore risultano le osservazioni al ricorso del Comune formulate dai proprietari dei fondi interessati; essi fanno notare che la rigorosa applicazione delle linee di arretramento e delle linee di costruzione con contiguità prevalente nonché delle norme sull’interramento dei posteggi previste dal PPZCC renderebbe praticamente impossibile il mantenimento degli edifici attuali in caso di loro ristrutturazione, dato che gran parte della sostanza edilizia del comparto risulta situata immediatamente a ridosso delle strade (edifici sui fondi n. __________, __________, __________) oppure non ottempera alle disposizioni riguardanti l’altezza o l’interramento dei posteggio (autosilo).\nI resistenti __________ e __________ __________ __________ __________ ritengono pertanto altamente improbabile (per non dire del tutto) che si provveda, in un futuro a corto o medio termine, a demolire edifici che hanno recentemente subito delle importanti opere di riattazione, con notevole impegno finanziario, al solo scopo di ricostruirli pochi metri più all’interno del comparto. Allo stesso modo, la resistente __________ __________ non vede per quale motivo un’autosilo di 250 posti, tuttora funzionale e che adempie senz’altro al requisito dell’interesse pubblico dato che é l’unico impianto di questo genere che serve la zona del centro cittadino, debba essere sostituito con uno di 200 posti che dovrebbe sorgere nel medesimo posto.\n6. Le argomentazioni sviluppate dall’autorità inferiore e dai resistenti, pur se il larga misura comprensibili, non possono essere condivise."}