{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-01-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-222_1998-01-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21237&nX40_KEY=4933381&nTrefferzeile=29&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "6a25ff7ed47c5be81b5d12e39ca31b4c"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.222"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:51:39", "Checksum": "9c222be39d98225b916ad0aafb44c652", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nEssi prevedono una piazzetta a forma circolare, da pavimentarsi in lastre di pietra, che si apre su __________ __________ __________, dirimpetto alla chiesa di __________ __________. La delimitazione di quest'area, che invade sia il terreno del comune che dei ricorrenti ed è destinata alla circolazione pubblica prevalentemente pedonale, traccia nello stesso tempo il perimetro degli edifici che vi si affacceranno. I piani segnano inoltre le linee di costruzione lungo __________ __________ __________ e via __________ __________ e prevedono l'obbligo di creare portici su __________ __________ __________ e tra la piazzetta e via __________. E' infine indicato un breve passaggio pedonale a confine con il part. __________ verso Via __________.\nQuesto per la raffigurazione grafica.\nL'art. 29 NAPR si limita dal canto suo a prescrivere che “l'occupazione, le linee di arretramento o di costruzione con contiguità prevalente figuranti sul PP sono vincolanti, fissando l'altezza a ml 19.50 su tutta la superficie edificabile”, mentre per le distanze rimanda alle disposizioni dell'art. 11 cpv. 1 e 3 NAPR. Infine il numero dei posti auto è stabilito in 80 (interrati).\nQuesto è tutto.\nI ricorrenti lamentano l'incertezza giuridica risultante da una normativa tanto incisiva quanto lacunosa.\nL'appunto è fondato.\nE' innegabile che la soluzione pianificatoria in esame impone una restrizione importante alla proprietà che per essere compatibile con la garanzia della proprietà sancita dall'art. 22ter Cost deve, per costante giurisprudenza, poggiare su una sufficiente base legale, rispondere a un interesse pubblico prevalente e rispettare il principio della proporzionalità.\nSe poi, come in concreto, la restrizione è grave, la base legale dev'essere chiara. L'interessato deve poter riconoscere con la dovuta immediatezza e sicurezza quali sono gli obblighi posti a suo carico, così da potervi adeguare tempestivamente il suo comportamento e assumere i necessari provvedimenti a tutela dei suoi interessi.\n5. Ora, è proprio quanto non consente la soluzione pianificatoria in esame.\nNon può far dubbio ch'essa trae ispirazione dal progetto \"senza parole\" sopra ricordato, eppure tale progetto, che non ha in sé alcun valore cogente, non trova riscontro alcuno nelle disposizioni del PP.\nLa forma incurvata della facciata è data dalla forma della piazzetta che, abbiamo visto, delimita la linea delle costruzioni verso il Corso. Se questo perimetro costituisce indiscutibilmente il limite invalicabile delle costruzioni - e non si vede quale interesse possa esserci ad arretrarle rispetto ad esso -, non è invece chiaro se gli vada riconosciuto la valenza di una vera e propria linea di costruzione. Se cioè si deve e non solo si può costruire lungo quella linea.\nNon è poi chiaro se il lato opposto (parallelo) della costruzione sia segnato sui piani a titolo vincolante o puramente indicativo. Nel secondo caso l'edificazione potrebbe occupare l'intero spazio segnato in grigio e la forma curva verrebbe limitata al fronte dell'edificio.\n6. A parte ciò è evidente che solo una costruzione unitaria, intrapresa congiuntamente dai privati e dal comune può soddisfare le esigenze di qualità urbanistica perseguita dal PP.\nE' difficile immaginare che il Comune inizi a costruire sul suo terreno una parte del complesso e il privato invece si astenga o si metta a costruire sulla sua un edificio diverso.\nCiò non toglie che nessuna disposizione del PR impone una comune, concomitante e concorde iniziativa delle due parti: non si vede sulla base di quali norme un proprietario possa essere astretto a costruire sul suo terreno, contemporaneamente agli altri, un edificio che formi col loro un insieme unitario.\nSenza un simile obbligo non è però possibile edificare appropriatamente l'area in discussione e dare il dovuto lustro al comparto.\nNon basta peraltro stabilire il principio di un'azione concordata e unitaria, bisogna anche definirne le modalità.\nNegli allegati si è molto parlato di \"negoziazione\" e si è detto che solo attraverso questa via e non attraverso l'imposizione dall'alto si poteva risolvere il problema.\nIl __________ non fa cenno né alla soluzione d'imperio né a quella negoziale.\nNon è soprattutto regolata la situazione in cui le trattative non consentano di pervenire ad un accordo.\nCosa succede se il Comune intende costruire e un privato si rifiuta? O viceversa se i privati vogliono costruire e il Comune no? E se non si raggiunge un accordo sul progetto?\nSe nascono questioni sul riparto di certe spese comuni? Chi ad es. deve assumersi il costo della pavimentazione, destinata in larga misura al traffico pedonale pubblico? Per tacere della destinazione ad uso pubblico della relativa area: può essere imposta ai privati ed è davvero largamente compensata dall'importante edificabilità della parte libera dal vincolo, come sostiene il Consiglio di Stato?\nNon sono tutti, è vero, problemi pianificatori, ma la necessità di dare sufficiente chiarezza ai rapporti tra privato e pubblico è premessa imprescindibile. Se non è il caso di stabilire in partenza, a livello pianificatorio, contenuto e modalità degli interventi costruttivi (è opportuno rinunciarvi a favore della creatività inventiva dei futuri progettisti), è però indispensabile stabilire in modo vincolante le procedure per definire i punti rimasti indeterminati.\nCosì come è concepito il PP manca della determinatezza necessaria a renderlo operativo e giustamente il Consiglio di Stato dichiara nella sua risposta di non avere nulla in contrario \"all'introduzione di un'aggiunta alle norme che definisca il carattere e le modalità della convenzione che dovrà essere stipulata tra gli interessati al progetto\"."}