{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-01-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-222_1998-01-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21237&nX40_KEY=4933381&nTrefferzeile=29&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "6a25ff7ed47c5be81b5d12e39ca31b4c"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.222"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:51:39", "Checksum": "9c222be39d98225b916ad0aafb44c652", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\ne. Dissentendo da tale decisione, i Signori __________ sono insorti nuovamente in data 17 gennaio 1994 davanti a questo Tribunale ribadendo in sostanza le medesime censure sollevate in prima istanza e ponendo soprattutto l'accento sulla necessità di riformulare l'art. 29 NAPR nel senso di prevedere in esso la conclusione di una convenzione specifica fra ricorrenti e Comune atta a coordinare gli interventi costruttivi pubblici e privati possibili in zona.\nf. In sede di risposta il Municipio di __________ si riconferma in quanto già sostenuto davanti all'autorità di prima istanza, mentre il Consiglio di Stato afferma di non avere nulla in contrario all'introduzione di un'aggiunta alla norma NAPR del __________ che definisca il carattere e le modalità della convenzione che dovrà essere stipulata tra gli interessati al progetto.\ng. In data 13 settembre 1994 é stato esperito un sopralluogo in contraddittorio; all'occasione le parti si sono riconfermate nelle rispettive allegazioni e domande.\nc o n s i d e r a t o\nin diritto\n1. A norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio (TPT), entro 30 giorni dalla notificazione.\nL’art. 38 LALPT legittima a ricorrere il comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (cpv. 4 lett. b), e ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche decise dal Consiglio di Stato (cpv. 4 lett. c).\nIn concreto la legittimazione attiva dei ricorrenti è data a norma dell’art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT.\nPresentato nei termini di\nlegge, e quindi tempestivo, il ricorso é ricevibile in ordine.\n2. Il comune gode di autonomia in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). Il comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di pianificazione del territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e riferimenti).\nL’autonomia non è però assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT il diritto cantonale deve garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. Nel Cantone Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il Consiglio di Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere cognitivo. Ciò significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle scelte pianificatorie comunali. A contemperare l’estensione di tale controllo con l’autonomia riconosciuta al comune interviene il principio dell’art. 2 cpv. 3 LPT: le autorità incaricate di compiti pianificatori badano di lasciare alle autorità loro subordinate il margine d’apprezzamento necessario per adempiere i loro compiti. Il Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire il proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Il Consiglio di Stato non può però limitarsi a intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale non poggi su alcun criterio oggettivo, sia manifestamente insostenibile. Deve al contrario rifiutare l’approvazione di quelle soluzioni che disattendono i principi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non danno loro sufficiente attuazione. Se l’autorità di approvazione esige dal comune, per motivi oggettivi, di porre il PR in consonanza con l’ordinamento giuridico, il comune invocherà invano la lesione della sua autonomia (DTF 116 Ia 226 e seg. consid. 2a; Alfred Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie in der neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, Rep. 1991, pag. 45 e segg., in part. 55).\nIl TPT non dispone,\ncontrariamente al Consiglio di Stato, del sindacato d’opportunità (tranne, in\napplicazione dell’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT, se col ricorso è impugnata una\nmodifica d’ufficio del PR). Il ricorso è infatti proponibile solo contro la\nviolazione del diritto (in particolare contro l'errata o mancata applicazione\ndi una norma stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa,\nl'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere,\nla violazione di una norma essenziale di procedura) e contro l’accertamento\ninesatto o incompleto dei fatti rilevanti per la decisione (art. 38 cpv. 2 e 3\nLALPT).\n3. Più che l'infondatezza dei parametri edilizi sanciti dall'art. 29 delle NAPR del PPZCC, rispettivamente la pubblica utilità dell'istituzione di un comparto speciale per l'area in questione, i ricorrenti lamentano l'eccessiva indeterminatezza dell'art. 29 NAPR del __________ quanto ai possibili interventi costruttivi pubblici e privati possibili nel comparto G; ossia essi censurano l'assenza di indicazioni sufficientemente precise circa la possibile utilizzazione del suolo, atte a porre basi concrete all'auspicata negoziazione bonale tra Comune e privati sulla configurazione definitiva del comparto.\n4. Il comparto C è regolamentato a livello normativo dall'art. 29 NAPR e, graficamente, dal \"Piano dei tipi e concetti d'intervento - Piano di sintesi\" e dal \"Piano d'assetto degli spazi pubblici\".\nI due documenti riprendono il concetto elaborato dal progetto \"senza parole\", vincitore del concorso indetto dal Comune per lo studio del riassetto urbanistico di questo importante e delicato comparto."}