{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-01-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-222_1998-01-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21237&nX40_KEY=4933381&nTrefferzeile=29&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "6a25ff7ed47c5be81b5d12e39ca31b4c"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.222"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:51:39", "Checksum": "9c222be39d98225b916ad0aafb44c652", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 07.01.1998 90.1994.222\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. |\n7 gennaio 1998 |\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposto dai giudici: |\nEfrem Beretta, presidente,\n|\n|\nIl Segretario |\nFiorenzo Gianinazzi |\nvisto il ricorso del 17 gennaio 1994 di\n|\n|\n1. __________ __________, __________, 2. __________ __________, __________, 3. __________ __________, __________, 4. __________ __________, __________,\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla risoluzione 15 dicembre 1993, n. __________, con la quale il Consiglio di Stato ha approvato il Piano particolareggiato della zona del centro cittadino del Comune di __________;\nviste la risposta del 31 maggio 1994 del Consiglio di Stato e le osservazioni del 8 luglio del Comune di __________;\nletti ed esaminati gli atti;\nesperiti i necessari accertamenti; |\nr i t e n u t o\nin fatto\na. I signori __________ sono proprietari dei fondi no. __________e __________completamente edificati, ubicati in __________ __________. ________ di fronte alla Chiesa parrocchiale di __________.\nb. Con l’adozione del 30 settembre 1991 del Piano Particolareggiato della zona del Centro Cittadino (in seguito __________), i due fondi dei signori __________i, in esso integralmente inseriti, sono stati attribuiti al comparto G del centro, disciplinato dall’art 29 delle relative norme NAPR avente il seguente tenore:\n\" a. L'occupazione, le linee di arretramento di costruzione con contiguità prevalente figuranti sul PP sono vincolanti.\nb. Altezza prescritta = ml 19.50 su tutta la superficie edificabile.\nc. Quali prescrizioni di distanza fanno stato le disposizioni dell'art. 11 cpv. 1 e 3\nd. Posti auto: può essere realizzato un numero massimo di 80 posti auto interrati.\"\nIl PPZCC persegue, come precisato alla pag. 1 del Rapporto di pianificazione, lo scopo di recuperare in termini qualitativi la struttura urbanistica del centro cittadino di __________ mediante una rivitalizzazione e riqualificazione ambientale della zona, mirando, segnatamente, ad un riequilibro del rapporto tra le superfici d’utilizzo abitative e quelle ad uso commerciale (a vantaggio delle prime), alla creazione di una sistematica circolazione pedonale e veicolare, nonché alla dotazione di attrezzature pubbliche urbane e di quartiere rispondenti ai bisogni della cittadinanza.\nIn conformità con questi obbiettivi, per il comparto G in questione il Comune aveva indetto, già nel 1987 un concorso di idee, con giuria presieduta dall’arch. __________ __________, la quale si era espressa a favore di un progetto che prevedeva un intervento puntuale e preciso avente il potenziale di creare uno spazio pubblico ordinatore e unificatore dei tre piccoli isolati in fase di disgregazione presenti in zona.\nc. Con ricorso del 16 dicembre 1991 i Signori __________ hanno contestato questa scelta pianificatoria innanzi al Consiglio di Stato. Essi hanno in particolare rilevato come i vincoli edificatori previsti per il comparto G siano troppo limitativi per rapporto alle possibilità edificatorie ammesse in altre parti del centro cittadino. In particolare essi hanno ritenuto che il disegno planimetrico previsto sia troppo vincolante e condizioni l'edificazione privata senza dar modo di conoscere i contenuti del progetto, la tipologia e la destinazione delle aree.\nEssi hanno pure contestato la necessità di costruire contemporaneamente l'intero comparto G (che comprende, appunto, oltre i loro fondi, due proprietà comunali) con le medesime tipologie costruttive.\nPer queste ragioni essi hanno quindi chiesto un trattamento analogo a quello in cui vengono a trovarsi gli altri fondi nella zona del Centro cittadino, ritenuto che le incertezze e le problematiche legate all'operazione sono tali da pregiudicare in modo troppo elevato il valore della proprietà privata.\nNella sua risposta al ricorso il Municipio di __________ contesta le censure sollevate dai ricorrenti in merito al comparto G pur ammettendo la necessità della messa a punto di un accordo tra autorità comunale e insorgenti per la realizzazione concreta degli intenti pianificatori.\nd. Nella sua risoluzione del 15 dicembre 1993 il Consiglio di Stato ha approvato l'azzonamento proposto dal Comune, respingendo il gravame interposto dai signori __________.\nL'autorità governativa ha in particolare rilevato come, malgrado gli indubbi condizionamenti che la norma del comparto G impone alla proprietà dei ricorrenti, la stessa può essere ritenuta conforme alle esigenze legali vigenti in materia di pianificazione particolareggiata.\nA suo dire, operare in un comparto di tale importanza esige da parte di ogni attore uno sforzo non comune ma comunque giustificato al fine di realizzare un ben definito progetto, unica via concretamente praticabile per riqualificare questo tratto di città. Il Governo rileva inoltre come questo progetto non pone solo condizioni che possono essere valutati negativamente, ma permette pure ai proprietari privati di realizzare delle nuove volumetrie che permettono uno sfruttamento maggiore dei fondi rispetto a quello possibile in altri comparti del centro. Esso evidenzia pure la possibilità di una libera ripartizione della superficie utile in percentuale abitativa e commerciale, regolata percontro in altri settori.\nIl Consiglio di Stato relativizza pure la condizione progettuale di costruire simultaneamente, ritenuto come al proposito sia auspicabile un'intesa bonale tra Comune e privati, non già un'imposizione unilaterale da parte dell'autorità."}