zone umide, ambienti acquatici, prati magri aridi, muri a secco, ecc. I criteri utilizzati sono innanzitutto la peculiarità dell’ambiente, la sua rarità in rapporto alla regione, al cantone o alla nazione, il grado di minaccia che grava su di esso, la sua posizione e il ruolo che esso svolge nell’equilibrio ecologico del paesaggio.” In concreto, con riferimento al comprensorio che qui ne occupa, il rapporto precisa: “Le zone aperte non boschive nelle quali si inseriscono i nuclei di __________ e di __________, rappresentano un importante momento di rottura del manto forestale.