La misura pianificatoria all'esame è certamente idonea, e nessuno lo contesta, a permettere la creazione di un’area integrata di svago comprendente le più disparate infrastrutture sportive, secondo il principio della complementarità delle attività espletate su suolo pubblico e di quelle su suolo privato. Seriamente contestata é tuttavia l’adeguatezza del provvedimento; a detta delle insorgenti non vi sarebbe infatti alcun bisogno di inserire i fondi di loro proprietà in una zona destinata ad attrezzature sportive, dal momento che quelle esistenti o in previsione nel vicino centro comunale (e in altre zone previste a tal scopo dal PR) sarebbero più che sufficienti.