L’autorità governativa ha innanzitutto ricordato come nella sua precedente decisione del agosto 1988 non aveva affatto voluto consolidare una zona industriale o residenziale sui fondi in oggetto; al contrario, la richiesta fatta al Comune di studiare una variante era intesa a rivalutare dal profilo ambientale l’assetto di un comparto degradato in conseguenza delle attività lavorative praticate. La destinazione prevista dalla contestata variante trova inoltre giustificazione nell’adiacenza dei terreni delle ricorrenti al centro sportivo comunale, con il quale vi sono ottime possibilità di sinergie. e. Dissentendo da tale decisione, la proprietarie sono insorte davanti al TPT.