{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1999-04-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-218_1999-04-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21233&nX40_KEY=4711490&nTrefferzeile=69&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "7c2221c1ccc6389cc14f70cd478b4311"}, "Scrapedate": "2026-02-09", "Num": ["90.1994.218"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 20.04.1999 90.1994.218"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 20.04.1999 90.1994.218"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 20.04.1999 90.1994.218"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "09.02.2026 22:57:32", "Checksum": "7940e74929708bb9ede32fe85d190630", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 20.04.1999 90.1994.218\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n6.1. La particolarità del vincolo istituito e non da ultimo la netta contrapposizione tra le parti in causa, ha portato il TPT ad ordinare l’allestimento di una perizia sul valore naturalistico del muro in questione.\nIl perito Ing. __________ ha dapprima evidenziato, con un breve “excursus” scientifico, la notevole importanza dei muri a secco dal profilo biologico, naturalistico e storico-paesaggistico, quali testimonianze di un’attività umana caduta in disuso. Si tratta di strutture costruite con pietra naturale e senza l’utilizzo di materiali leganti, la cui irregolarità favorisce, negli spazi interstiziali tra pietra e pietra, lo sviluppo di “microhabitat” differenziati colonizzabili dalla flora e dalla fauna. Non di rado in questi ambienti, paragonabili a quelli che si possono trovare su pareti rocciose naturali, prosperano specie vegetali e animali sconosciute altrove e in parte minacciate di estinzione.\nPer quanto attiene specificatamente al muro a secco del mapp. __________, il perito ha rilevato la presenza di oltre. 30 specie floristiche, di cui 6 specie indicatrici elencate nell’allegato dell’OPN (Ordinanza sulla protezione della natura) e di una specie faunistica protetta (il “Podarcis muralis”), e questo malgrado lo studio sia stato fatto in un periodo biologicamente poco favorevole (settembre) e quindi poco indicativo della ricchezza biologica del luogo.\nIndipendentemente dal contesto in cui è situato, se ne deduce che il muro in questione ha un intrinseco valore biologico ed è quindi degno di protezione ai sensi dell’OPN; il perito sottolinea inoltre come nel quadro di un progressivo inselvatichimento del fondo retrostante, l’oggetto assuma un importante ruolo sostitutivo per le specie che vi trovano rifugio scacciate dall’invadenza delle vegetazione spontanea (rovi e altre specie invasive).\n7. Fin qui le argomentazioni del perito, dalle quali tuttavia il TPT non ha motivo di discostarsi.\nAssodata la valenza naturalistica e biologica del muro, e con esse l’esistenza di un interesse pubblico alla sua conservazione, resta da determinare se e fino a che punto questo interesse prevale su quello del proprietario di disporre liberamente del proprio fondo, ivi compresa la facoltà di effettuare degli interventi sul manufatto.\nL’insorgente, come detto, nega l’esistenza del requisito della proporzionalità; a suo dire, la conservazione del muro al mapp. n. __________, nello stato di deperimento e precario equilibrio in cui si trova, comporterebbe delle spese talmente elevate da non più risultare in alcun rapporto con l’obbiettivo di tutela delle specie vegetali e animali inventariate sul manufatto.\n7.1. La perizia non da indicazioni sullo stato di conservazione del muro, né si pronuncia sulla possibilità di manomissioni parziali dello stesso (ad esempio tramite la creazione di aperture che facilitino l’accesso al f.n. __________in caso di sua edificazione).\nLa rappresentazione grafica contenuta nel Piano del paesaggio non è più precisa : indica semplicemente il tratto di muro gravato dal vincolo di protezione. Inutile infine cercare informazioni più dettagliate nella norma di PR; l’art. 27ter NAPR si limita infatti a includere i muri a secco tra gli elementi naturali protetti, aggiungendo al cpv. 2 che “in generale è vietata qualsiasi manomissione o intervento che possano modificarne l’aspetto e le caratteristiche”.\nFermo restando l’importanza e la validità del principio della protezione del muro a secco, si palesa nel vincolo in contestazione una certa assenza di “densità normativa”. L’art. 27ter NAPR, di tenore assolutistico e privo di qualsiasi accenno a possibili deroghe, risulta eccessivamente limitato e severo. Ricordiamo che il mappale n. __________RFD appartiene pur sempre alla zona edificabile, e deve quindi essere fornito di un accesso se lo si vuol rendere tale, accesso che fatalmente comporterà l’abbattimento di una parte del muro. Il proprietario ha diritto a sapere già a livello pianificatorio, con una certa determinazione, quali saranno le modalità e soprattutto i limiti dei possibili interventi sul muro in oggetto. Non è una questione che può essere sbrigativamente demandata nell’ambito della procedura edilizia.\nSotto questo profilo l’art. 27ter NAPR è decisamente carente e necessita senz’altro di correttivi. Non tocca però a questo Tribunale sopperire alle mancanze rilevate nella disposizione, né ne avrebbe il diritto considerato il suo limitato potere di esame. In virtù del principio dell’autonomia comunale in ambito pianificatorio, al TPT non rimane altra soluzione che rinviare l’incarto al Comune affinché rielabori e completi la norma tenendo conto delle indicazioni contenute in questa decisione, prevedendo in particolare delle deroghe che permettano la creazione di accessi confacenti al f.n. __________ RFD e specifichino meglio la portata degli interventi di conservazione e gestione ammissibili, compresa un eventuale compensazione biologica (sostituzione del muro in altro luogo adeguato).\nPer questi motivi,\nviste le normative al caso applicabile,\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso é accolto nel senso dei considerandi.\n§ Di conseguenza la risoluzione impugnata è annullata e gli atti vengono rinviati al Comune affinché provveda al completamento della norma di cui all’art. 27ter NAPR nel senso indicato.\n2. Non si prelevano né tasse\nné spese di giudizio. Non si assegnano ripetibili.\n3. Intimazione: -\nAvv. __________ __________, __________\n- Municipio di __________\n- Consiglio di Stato, Bellinzona\n- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona\nTribunale della pianificazione del territorio\nIl presidente Il segretario"}