D’altro canto la superficie è così vasta che influssi esterni non possono esercitarvi che un’incidenza relativa. Per motivi di economia occorre concentrare gli interventi protettivi su simili aree, dal sicuro valore naturalistico, piuttosto che disperdere i limitati mezzi a disposizione su una moltitudine di minuscole superfici disseminate sul territorio, peraltro molto più vulnerabili per la stessa loro esiguità. Posto che la tipica avifauna di un vigneto si compone di specie il cui territorio abbraccia solo pochi ettari, la grande superficie del terreno in discussione consente l’insediamento di diverse coppie per ogni specie.