Il perito conclude affermando che con la realizzazione del piano proposto nel suddetto rapporto si ricreerà una vegetazione interessante e una molteplice avifauna. Il perito prende infine posizione sulle domande complementari della ricorrente ammesse dal tribunale. E’ ben chiaro, egli precisa, che la zona protetta non può prescindere dallo sviluppo del comparto che la circonda tant’è che un’edificazione intensiva a confine o un’altra aggressione importante del territorio potrebbe ridurne il valore. D’altro canto la superficie è così vasta che influssi esterni non possono esercitarvi che un’incidenza relativa.