Lo sfruttamento tradizionale appare tuttavia preferibile, al perito, che giudica invece del tutto incompatibile con lo scopo protettivo lo sfruttamento viticolo intensivo postulato dalla ricorrente (13000 barbatelle). Le proposte contenute nel rapporto dell’ UPN sono a mente del perito equilibrate e perfettamente in linea con il nuovo orientamento della politica agricola, che se da un lato postula una maggiore presa in considerazione degli aspetti ecologici prevede dall’altro versamenti compensativi. Il perito conclude affermando che con la realizzazione del piano proposto nel suddetto rapporto si ricreerà una vegetazione interessante e una molteplice avifauna.