Il rapporto dell’UPN del dicembre 1991 riprende in parte queste suggestioni. Il fondo è suddiviso in due comparti e precisamente in una zona ad uso semi-intensivo nella parte superiore e in un comparto ad uso agricolo strettamente estensivo nella parte inferiore. Nel primo è previsto uno sfruttamento viticolo a coppie alternate di terrazzi (due terrazzi consecutivi a vigna, due con ripristino della vegetazione erbacea e arbustiva). E’ prevista la messa a dimora di ca. 3500 barbatelle contro le 13000 programmate dalla proprietaria.