I lavori di risistemazione del vigneto nella parte alta e l’abbandono di ogni manutenzione hanno sensibilmente alterato il quadro. Alla domanda se il valore naturalistico è tuttora presente il perito risponde che la superficie è ora in gran parte invasa da robinie e che di conseguenza la porzione delle superfici erbacee si è fortemente ristretta. Il valore per l’avifauna protetta ne risulta ridotto. Se non si interviene l’area verrà invasa da una fitta boscaglia e verrà occupata da altre comunità avicole. Per ora, nota il perito, vi è ancora lo zigolo nero a potersi affermare come uccello di cova malgrado l’esiguità degli spazi propizi rimasti indenni.