Questo tipo di utilizzazione (attualmente pascolo) va assolutamente mantenuto alfine di evitare un progressivo rimboschimento che altererebbe le condizioni ambientali favorevoli alla presenza di queste specie protette. Oltre all’abbandono anche l’eventuale costruzione di un vigneto intensivo provocherebbe un notevole impoverimento biologico e la perdita di questo importante patrimonio naturalistico protetto (risalto ns.).” Il rapporto conclude che “si rende necessario un rilevamento più dettagliato e l’allestimento di un preciso piano di gestione e di protezione.” 7.1.2 Ecco quindi quanto nel settembre 1991 il Museo cantonale di storia naturale riferisce nella sua perizia: