In particolare, quando è urgente salvaguardare da possibili manomissioni valori importanti, come quelli naturalistici di cui ci stiamo occupando. In simili circostanze che la designazione della zona protetta non sia contestualmente implementata con la definizione delle norme di comportamento, può rispondere non solo a reali difficoltà obiettive ma anche ad una scelta operativa che in concreto non appare priva di giustificazione. E’ l’opzione per una pianificazione a due velocità e a due gradi di specificità e determinatezza. Nella prima fase si determinano le grandi linee, si enunciano i principi, si proclamano gli obiettivi e gli eventuali intenti realizzativi: