Detto ciò, il comune precisa che non ha mai dichiarato di non condividere il piano di gestione previsto dal Rapporto ma di aver semmai considerato l’ipotesi di una soluzione alternativa, che il Consiglio di Stato nella sua approvazione delle varianti ha nondimeno ritenuto “non congruente con le zone naturali PrNa7”. Tale alternativa consiste nella possibilità di costituire un vigneto intensivo per almeno l’85% della superficie colpita dal vincolo, con la salvaguardia di tutti gli interventi contemplati nel rapporto dipartimentale del 23 dicembre 1991, “quali ad esempio il mantenimento della vegetazione richiamata, da attuarsi però sulle scarpate anziché nei terrazzi, in modo da conservare